boretto
Imbrattati i cartelli di amicizia coi Sahrawi
BORETTO. Sono stati imbrattati da ignoti i nuovi cartelli stradali riportanti la scritta “Boretto amico del Popolo Sahrawi”. Erano stati inaugurati lo scorso 8 luglio, durante la visita della...
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BORETTO. Sono stati imbrattati da ignoti i nuovi cartelli stradali riportanti la scritta “Boretto amico del Popolo Sahrawi”. Erano stati inaugurati lo scorso 8 luglio, durante la visita della delegazione di bimbi sahrawi giunti in provincia di Reggio come ambasciatori di pace col progetto dell’associazione Jaima Sahrawi.
«È un gesto che dimostra in maniera forte – afferma l’assessore Giorgia Bia – quanto l’attività dei volontari e attivisti dell’associazione disturbi chi non riconosce la causa di questo popolo che soffre e lotta pacificamente da oltre 40 anni in attesa del referendum di autodeterminazione. I cartelli, a Boretto come negli altri paesi reggiani, hanno un significato ben preciso: costituiscono un atto politico, sociale, educativo e umano che sottolinea che la Repubblica araba del Sahara democratico esiste, anche se in esilio in un campo profughi in Algeria. Quello avvenuto è un fatto che colpisce l’associazione, i Comuni e le famiglie che partecipano alle iniziative umanitarie, culturali e sociali».
L’amministrazione comunale ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e provvederà a ripulire i cartelli ribadendo il proprio sostegno al popolo Sahrawi e ai volontari di Jaima.(a.v.)
«È un gesto che dimostra in maniera forte – afferma l’assessore Giorgia Bia – quanto l’attività dei volontari e attivisti dell’associazione disturbi chi non riconosce la causa di questo popolo che soffre e lotta pacificamente da oltre 40 anni in attesa del referendum di autodeterminazione. I cartelli, a Boretto come negli altri paesi reggiani, hanno un significato ben preciso: costituiscono un atto politico, sociale, educativo e umano che sottolinea che la Repubblica araba del Sahara democratico esiste, anche se in esilio in un campo profughi in Algeria. Quello avvenuto è un fatto che colpisce l’associazione, i Comuni e le famiglie che partecipano alle iniziative umanitarie, culturali e sociali».
L’amministrazione comunale ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine e provvederà a ripulire i cartelli ribadendo il proprio sostegno al popolo Sahrawi e ai volontari di Jaima.(a.v.)
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