Slalom in via Roma Il Comune disegna 14 nuovi posti auto
Le strisce bianche sono state tracciate nel tratto di Ztl Diversi i problemi di spazio in una strada già molto stretta
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REGGIO EMILIA. Imprecazioni dei ciclisti, perplessità e confusione negli automobilisti e qualche scorrettezza da parte dei commercianti. Questo e molto altro si può trovare in via Roma da quando, sabato, gli operai del Comune hanno disegnato dei nuovi parcheggi per le automobili. Un’operazione che è impossibile non accostare a quella compiuta pochi metri più avanti in via Emilia San Pietro. Questa volta però a causare dei problemi non sono le strisce bianche sopra i marciapiedi ma la disposizione degli stessi posti auto.
Si tratta di un totale di quattordici stalli collocati nella parte più interna di via Roma, per intenderci quella che si imbocca svoltando a sinistra venendo da via Dante Alighieri. Centoventi metri di strada ai quali è possibile accedere solo con il permesso Ztl per il centro storico. Il problema è che, il quel tratto, via Roma pur essendo a senso unico è piuttosto stretta e i parcheggi hanno ridotto ulteriormente la carreggiata.
Come se non bastasse alcuni di questi sono stati disegnati sul lato sinistro della strada e altri su quello destro, costringendo gli automobilisti a una sorta di slalom piuttosto confusionario e, talvolta, pericoloso. Quando ci siamo “appostati” in via Roma per controllare come procedesse la circolazione, infatti, un paio di ciclisti hanno rischiato di essere urtati dalle auto impegnate in questo zigzagare.
Un altro fattore critico sono i due massicci vasi di piante che si incontrano una decina di metri dopo la storica pasticceria Boni. Collocati in quel punto come incentivo a moderare la velocità, riducono ulteriormente lo spazio di manovra e la fermata del minibù disegnata immediatamente dopo complica ancora di più il traffico. Non è raro, infatti, che in mancanza di posti qualche furgoncino parcheggi temporaneamente nello stallo riservato agli autobus, costringendo le auto a calcolare al millimetro la traiettoria per non urtare uno dei due vasi. Anche in questo caso, esattamente come per via Emilia San Pietro, non sono mancate le polemiche.
«Io non capisco come abbiamo potuto pensare a una soluzione del genere – ci spiega uno dei ciclisti che ha rischiato di essere urtato da un’auto – dovevano dare un contentino ai residenti e ai commercianti in vista dei pilomat? Questo punto di via Roma già è stretto di suo, così passare in bici diventa difficoltoso, io ero rimasto a “Reggio città delle piste ciclabili”, mi sono perso qualcosa? Perché mi sembra stia diventando più “Reggio città dei parcheggi ovunque”». (l.g.)
GUARDA IL VIDEOE COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
Si tratta di un totale di quattordici stalli collocati nella parte più interna di via Roma, per intenderci quella che si imbocca svoltando a sinistra venendo da via Dante Alighieri. Centoventi metri di strada ai quali è possibile accedere solo con il permesso Ztl per il centro storico. Il problema è che, il quel tratto, via Roma pur essendo a senso unico è piuttosto stretta e i parcheggi hanno ridotto ulteriormente la carreggiata.
Come se non bastasse alcuni di questi sono stati disegnati sul lato sinistro della strada e altri su quello destro, costringendo gli automobilisti a una sorta di slalom piuttosto confusionario e, talvolta, pericoloso. Quando ci siamo “appostati” in via Roma per controllare come procedesse la circolazione, infatti, un paio di ciclisti hanno rischiato di essere urtati dalle auto impegnate in questo zigzagare.
Un altro fattore critico sono i due massicci vasi di piante che si incontrano una decina di metri dopo la storica pasticceria Boni. Collocati in quel punto come incentivo a moderare la velocità, riducono ulteriormente lo spazio di manovra e la fermata del minibù disegnata immediatamente dopo complica ancora di più il traffico. Non è raro, infatti, che in mancanza di posti qualche furgoncino parcheggi temporaneamente nello stallo riservato agli autobus, costringendo le auto a calcolare al millimetro la traiettoria per non urtare uno dei due vasi. Anche in questo caso, esattamente come per via Emilia San Pietro, non sono mancate le polemiche.
«Io non capisco come abbiamo potuto pensare a una soluzione del genere – ci spiega uno dei ciclisti che ha rischiato di essere urtato da un’auto – dovevano dare un contentino ai residenti e ai commercianti in vista dei pilomat? Questo punto di via Roma già è stretto di suo, così passare in bici diventa difficoltoso, io ero rimasto a “Reggio città delle piste ciclabili”, mi sono perso qualcosa? Perché mi sembra stia diventando più “Reggio città dei parcheggi ovunque”». (l.g.)
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