Ucciso nell’esplosione Analisi sul condizionatore
di Mauro Pinotti
Boretto sotto choc per la morte del 91enne Millo Paolo Soliani a San Rocco Si segue la pista della fuga di gpl, ma verifiche anche su un climatizzatore
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BORETTO. Non sono ancora stati fissati i funerali di Millo Paolo Soliani, l’ex agricoltore di 91 anni morto per l’esplosione avvenuta nella sua casa dove, si ipotizza, ci sia stata una fuga di gas. La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo. La salma è stata messa sotto procura. Oggi, probabilmente, su disposizione della magistratura reggiana, una equipe medica del Policlinico di Modena effettuerà l'esame autoptico, se non altro per capire le cause della morte.
Che cosa sia avvenuto nell'abitazione di via Geminiolo 32, in località San Rocco, resta ancora un mistero. Secondo il figlio Giulio, che la mattina successiva all’esplosione era davanti alla casa del padre annerita dalle fiammate, il piano cottura era moderno e dotato di valvole di sicurezza che impedivano la fuoriuscita del gas dai fari fuochi. Questo sistema di sicurezza sarà ispezionato e controllato, così come sarà attentamente esaminato dai periti ogni elemento dell'impianto a gpl che dal bombolone esterno porta il gas nell'abitazione.
L’ipotesi del figlio Giulio è che si possa essere verificata una perdita da una tubazione. Verrà anche verificato l'esatto montaggio di un condizionatore d'aria che era stato installato di recente nell'abitazione dell'anziano visto il caldo torrido di questa estate.
La notizia dell'improvvisa scomparsa dell'anziano agricoltore, da tutti conosciuto come “Paolino”, ha suscitato a Gualtieri e Boretto viva impressione e vasto cordoglio. Millo era molto noto e stimato. A rendere ancora più triste tutta la vicenda anche la scomparsa, il 26 marzo scorso, della moglie Giuseppina.
Tuttavia nonostante fosse rimasto solo, il 91enne ha voluto mantenere la sua autonomia ma non passava giorno che uno dei due figli, andasse a trovarlo.
Ieri, dalla Sicilia, dove era in vacanza con la famiglia, è tornato anche l’altro figlio, Guglielmo, 60 anni, ex postino, che era salito alla ribalta della cronaca il 16 novembre 2013 a causa di un grave incidente. Guglielmo, all'epoca 56enne, lavorava come postino e mentre era in sella al suo motorino tamponò un camion che stava per svoltare in un distributore. In seguito all’urto rimediò gravi lesioni interne. Ci sono voluti 110 giorni di ricovero all'ospedale Maggiore di Parma, di cui 28 trascorsi in Rianimazione, e i restanti in Chirurgia d’urgenza, prima di fare ritorno a casa, dove lo aspettavano la moglie Cristina e i figli Thomas e Stefano.
L’altro figlio di Millo, l’imprenditore Giulio Soliani, era appena arrivato in montagna in Trentino quando è stato avvisato dell’incidente domestico accaduto al padre ed è subito tornato a Boretto senza avere avuto neppure il tempo di disfare le valige.
Nel frattempo, il cagnolino di nome "Tupen", che era rimasto coinvolto marginalmente nell'esplosione, sarà visitato da un veterinario per controllare udito e l’entità del trauma subito sia alla colonna vertebrale che alle zampe posteriori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che cosa sia avvenuto nell'abitazione di via Geminiolo 32, in località San Rocco, resta ancora un mistero. Secondo il figlio Giulio, che la mattina successiva all’esplosione era davanti alla casa del padre annerita dalle fiammate, il piano cottura era moderno e dotato di valvole di sicurezza che impedivano la fuoriuscita del gas dai fari fuochi. Questo sistema di sicurezza sarà ispezionato e controllato, così come sarà attentamente esaminato dai periti ogni elemento dell'impianto a gpl che dal bombolone esterno porta il gas nell'abitazione.
L’ipotesi del figlio Giulio è che si possa essere verificata una perdita da una tubazione. Verrà anche verificato l'esatto montaggio di un condizionatore d'aria che era stato installato di recente nell'abitazione dell'anziano visto il caldo torrido di questa estate.
La notizia dell'improvvisa scomparsa dell'anziano agricoltore, da tutti conosciuto come “Paolino”, ha suscitato a Gualtieri e Boretto viva impressione e vasto cordoglio. Millo era molto noto e stimato. A rendere ancora più triste tutta la vicenda anche la scomparsa, il 26 marzo scorso, della moglie Giuseppina.
Tuttavia nonostante fosse rimasto solo, il 91enne ha voluto mantenere la sua autonomia ma non passava giorno che uno dei due figli, andasse a trovarlo.
Ieri, dalla Sicilia, dove era in vacanza con la famiglia, è tornato anche l’altro figlio, Guglielmo, 60 anni, ex postino, che era salito alla ribalta della cronaca il 16 novembre 2013 a causa di un grave incidente. Guglielmo, all'epoca 56enne, lavorava come postino e mentre era in sella al suo motorino tamponò un camion che stava per svoltare in un distributore. In seguito all’urto rimediò gravi lesioni interne. Ci sono voluti 110 giorni di ricovero all'ospedale Maggiore di Parma, di cui 28 trascorsi in Rianimazione, e i restanti in Chirurgia d’urgenza, prima di fare ritorno a casa, dove lo aspettavano la moglie Cristina e i figli Thomas e Stefano.
L’altro figlio di Millo, l’imprenditore Giulio Soliani, era appena arrivato in montagna in Trentino quando è stato avvisato dell’incidente domestico accaduto al padre ed è subito tornato a Boretto senza avere avuto neppure il tempo di disfare le valige.
Nel frattempo, il cagnolino di nome "Tupen", che era rimasto coinvolto marginalmente nell'esplosione, sarà visitato da un veterinario per controllare udito e l’entità del trauma subito sia alla colonna vertebrale che alle zampe posteriori.
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