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Folla a Marola per gli amanti delle due ruote

Folla a Marola per gli amanti delle due ruote

Carpineti, un successo il raduno dei motori in quota. La Targa Salsapariglia va allo scandianese Ferrari

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CARPINETI. Nonostante fosse dedicato solo alle due ruote, il “Raduno amatoriale di moto e scooter” di Marola, ha confermato numeri altissimi di partecipanti. Erano un centinaio gli iscritti per un totale di oltre 150 motoveicoli a due ruote, esposti in Piazza Giovanni da Marola. Questi numeri, consentiranno alla Pro Marola, organizzatrice dell’evento assieme al club Amici dei motori di Carpineti, di devolvere una cifra importante ad Ageop, associazione bolognese che segue e supporta le famiglie con bambini oncologici.

Un risultato, quello ottenuto dai volontari della sempre effervescente squadra capitanata da Giovanni Giannasi, da rimarcare, perché indicano che la formula scelta da Mario Esposito e Vittorio Malvezzi che si sono divisi la paternità dell’edizione 2017 del raduno marolese, è quella giusta. Tra le novità del 2017, la sagoma di un motoclista dei primi del ‘900, realizzata da una foto fornita dal Commendator Nello Salsapariglia, il grande collezionista di Bagnolo in Piano, che doveva salire a Marola, bloccato solo dal grande caldo e dai medici che non gli hanno consentito uno “stravizio”.

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La sagoma ha fatto da cornice all’evento ed al percorso del Trofeo “Va Pian” Cabrioni Biscotti, vinto dal fotografo reggiano Marco Moratti, che è stato il più lento con la sua Vespa Px 150 del 2005. A lui la coppa mentre agli altri partecipanti a questa mini gara, un gadget messo a disposizione da Ruote da Sogno, che ha deciso di affiancare la Pro Marola in questo raduno.

Tra le moto e gli scooter presenti, anche alcune rarità, come il Motocarro Guzzi, di Angelo Bianchi, usato nel 1984 da Renato Pozzetto nel film “Il ragazzo di campagna”.

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Un pezzo unico, come l’altro portato da Bianchi, una Lambretta E 125 del 1953 con avviamento a “strappo”. La Targa Salsapariglia al “Best in show” del raduno, è andata allo scandianese Eriberto Ferrari per la sua moto cecoslovacca, una Cz 175 rail del 1975.

Premio anche per il Sidecar di origine russa, il Dniepr 650 Kiew del 2006 di proprietà di Giuseppe Stellati. Sono stati premiati anche Nicola Coppi di Pomponesco (Mantova); Ivan Righi di Pianoro (Bologna); Francesco Costi (che ha esposto una sua collezione di Vespa e Lambrette tra cui la Vacanze Romane, usata da Gregory Peck nell’omonimo film); Luigi Romani; Romano Pisseri; Enrico Algeri; Umberto Ceccardi ed i numerosi club presenti tra cui il più numeroso è risultato quello del Vespa Club Reggio Emilia. (a.z.)

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