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Il 1981 di Berlino sbarca a Mundus

Il 1981 di Berlino sbarca a Mundus

Alle 21 al palazzo dei Principi “Nessuna voce dentro” di Zamboni

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CORREGGIO. Il festival Mundus prosegue e stasera fa tappa in Germania. Alle 21 il palazzo dei Principi sarà sede dello spettacolo “Nessuna voce dentro”, tratto dall’ultimo libro del chitarrista reggiano Massimo Zamboni.

Il musicista-scrittore, fondatore dei Cccp e dei Csi, salirà sul palco con la cantante bolognese Angela Baraldi e il polistrumentista Cristiano Roversi, da anni al fianco di Zamboni. Non sarà un concerto, ma una riduzione teatrale, realizzata con Mariano Dammacco e Andrea Mannucci (alla fotografia). L’evento alternerà letture di testi, canzoni di Zamboni e altri brani che hanno segnato la vita nella capitale tedesca quando ancora esisteva il celebre Muro.

Il sottotitolo dell’opera, infatti, è “Berlino millenovecentottantuno”. In quell’anno approda Zamboni, allora 24enne, dopo essere partito da Reggio. La vicenda narrata in scena è in gran parte autobiografica. Zamboni inizia a lavorare come cameriere, frequentando locali e circoli. Incontra un altro reggiano trasferitosi all’estero, conosciuto sino a quel momento soltanto di fama. Viene da Cerreto, si chiama Giovanni Lindo Ferretti e con lui Zamboni darà origine ai Cccp prima e ai Csi in seguito.

Due nomi che indicano l’ex Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (ex Urss) e la Comunità degli Stati indipendenti. Sulla scia del filone russo, Zamboni proporrà al teatro Augusteo di Napoli lo spettacolo “1917-2017 I Soviet + L'elettricità Cento anni dalla rivoluzione russa – un secolo di Cccp”quest’autunno.

La data precisa è il 7 novembre 2017, ovvero il centesimo anniversario della presa del palazzo d’Inverno di San Pietroburgo, evento simbolo della rivoluzione sovietica.

Il calendario è già ricco e sono in programma diverse repliche. La tappa più vicina a Reggio in cartellone è quella del 13 novembre a Bologna al teatro Celebrazioni. È ormai formalizzata anche la squadra che affiancherà Zamboni nel “comizio musicale”. Ci saranno la Baraldi, il reggiano Max Collini (voce di Offlaga Disco Pax e Spartiti), il vecchio compagno di viaggio dei Cccp Danilo Fatur e una band formata dallo stesso Cristiano Roversi in scena oggi, Simone Filippi, Simone Beneventi, Erik Montanari.

Anche il titolo è un omaggio alla vicenda rivoluzionaria e ai Cccp, richiamo esplicito al testo del vecchio classico Manifesto, uno dei brani simbolo dei primi anni della banda. La componente reggiana è forte anche dietro alle quinte: la produzione è di Medials, la parte grafica è curata da Andrea Scarfone, anche bassista dei Julie’s Haircut.

Adriano Arati

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