Gazzetta di Reggio

Reggio

Incendio nel deposito dei rifiuti speciali

Incendio nel deposito dei rifiuti speciali

Le fiamme si sono sviluppate a tarda notte, vigili del fuoco al lavoro per 15 ore. Sulla vicenda indagano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. Un devastante incendio ha colpito, lunedì notte, una ditta che si occupa di smaltire rifiuti speciali a Brescello. Un rogo di grosse dimensioni, molto difficile da spegnere, che avrebbe avuto conseguenze ben peggiori se non fosse stato per il provvidenziale intervento di una pattuglia di carabinieri che, passando accanto all’azienda, si è accorta di quanto stava accadendo e ha immediatamente allertato i vigili del fuoco. Permettendo in questo modo di intervenire prima che le fiamme raggiungessero altre aree dello stabilimento, molto più pericolose.

Tutto è successo attorno all’1.30 di notte, in via Finghé, alla Gheo Suolo e Ambiente. La ditta si occupa di raccolta, trattamento, smaltimento, recupero e intermediazione di rifiuti industriali e a Brescello occupa una vasta area di circa 15mila metri quadrati. È qui, all’interno di un capannone dal tetto aperto, che si è sviluppato l’incendio che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il Paese per ore ed ore. Nella memoria di tutti hanno preso corpo le recenti notizie dei roghi all’interno di discariche che in varie zone d’Italia hanno costretto all’evacuazione di intere zone a causa dei fumi tossici. Un’eventualità che, per fortuna, ieri non si è verificata.

Ad accorgersi del denso fumo che stava uscendo da uno dei capannoni è stata una pattuglia di carabinieri di Poviglio che è passata per via Finghé poco dopo che le fiamme avevano iniziato a bruciare i materiali di scarto. I militari hanno allertato i vigili del fuoco che hanno raggiunto Brescello con due squadre, una da Luzzara e una da Guastalla, più una terza di rinforzo da Reggio arrivata più tardi.

A bruciare sono stati rifiuti da cantiere, imballaggi, polistirolo, fanghi di rettifica e lana di roccia. Tutto materiale che, secondo una prima indagine, avrebbe fermentato a causa del caldo e avrebbero preso fuoco da soli per autocombustione. Per domare completamente le fiamme ai pompieri sono servite cinque ore di duro lavoro ma solo alle 16 di ieri le squadre hanno potuto lasciare la ditta. Era necessario, infatti, mettere n sicurezza l’area e assicurarsi che un focolaio non potesse riaccendersi dopo poco.

Nel frattempo, mentre l’incendio era ancora nel vivo, i carabinieri hanno avvisato il Comune che ha predisposto in municipio una sala operativa con il vicesegretario comunale e il presidente della Protezione civile. Sono intervenute anche Ausl e Arpa ma nessun cittadino si è recato al pronto soccorso e non ci sono state esalazioni nocive. A chiarire le esatte dinamiche di quanto successo saranno ora i militari di Brescello con il nucleo operativo di Guastalla.

Leonardo Grilli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google