La rinascita degli Estensi comincia da tre piazze
di Leonardo Grilli
Con i fondi ministeriali verranno riorganizzate piazza Gioberti, Roversi e Diaz Più spazio ai pedoni grazie a fontane, alberi, aree per le distese e limiti alle auto
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REGGIO EMILIA. Il cammino verso la promozione culturale e turistica dell’antico Ducato Estense parte da Reggio Emilia. E, precisamente, da tre delle piazze principali della città: piazza Gioberti, piazza Roversi e piazza Diaz. Sono questi infatti i primi luoghi reggiani che beneficeranno del finanziamento multimilionario messo a disposizione dal ministero e che coinvolge numerosi altri comuni tra la Toscana e l’Emilia, per un budget complessivo garantito dallo Stato di circa 70 milioni di euro. Di questa somma sono 14 milioni e 500mila euro quelli destinati al nostro territorio per una serie di progetti, fra cui la riqualificazione della Reggia di Rivalta, del Mauriziano e della passeggiata settecentesca. E proprio all’interno di questo percorso si trovano le tre piazze del centro storico da cui il Comune ha deciso di partire.
Il filo rosso che collega questi luoghi è uno solo: trasformarli da piazze di nome a piazze di fatto. Attualmente, infatti, tutte e tre con le dovute differenze, sono principalmente zone ad alto scorrimento, incroci, rotonde. Hanno poco o nulla di quella funzione associativa e aggregativa tipica delle agorà. Funzione che ora l’amministrazione vuole recuperare con interventi sulla viabilità, sull’arredo urbano, sul manto stradale per un costo complessivo di poco più di un milione di euro. La maggioranza dei fondi del progetto “Ducato Estense” andrà infatti alla Reggia ma, in attesa, la giunta Vecchi ha deciso intanto di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori nelle tre piazze che fanno parte della passeggiata settecentesca. Lavori che, entro un anno, dovrebbero essere conclusi.
PIAZZA GIOBERTI. Una delle piazze storiche più importanti e artisticamente ricche di Reggio Emilia è piazza Gioberti. Che, con il suo obelisco, segna anche la fine del cammino che collega la Reggia alla città. Attualmente però il luogo su cui si affaccia la Ghiara è poco più che una rotonda ad alto scorrimento. Il progetto del Comune è quello di ricavare uno spazio solamente pedonale attorno all’obelisco, più largo e completamente ripavimentato. Ad abbellire il tutto una fontana classica che rispetti le caratteristiche della piazza. Sarà, probabilmente, uno specchio d’acqua senza orpelli e gorgheggi. Diverso, per intenderci, da quello davanti al teatro Valli. L’intenzione in questo modo è quella di favorire eventuali distese dei locali limitando al contempo la velocità delle auto a trenta chilometri orari. Non cambierà invece la circolazione su corso Garibaldi: le auto potranno immettervisi da via Emilia Santo Stefano e rimarrà aperto il varco in direzione via Guasco.
PIAZZALE ROVERSI. Un’isola pedonale con quattro alberelli in mezzo a due corsie ad alto passaggio. Questo è attualmente piazzale Roversi che, di piazza nel senso popolare del termine, ha molto poco. L’idea dell’amministrazione, su sollecitazione dello stesso comitato di cittadini Ariosto, è di ripensare la circolazione ed eliminare l’isola pedonale. In questo modo sarà possibile stringere le carreggiate e ricavare più spazio sul lato del quattrocentesco palazzo Rangoni e della chiesa del Cristo.
Spazio che sarà ripavimentato, arricchito con nuovi alberi e che diventerà completamente pedonale e disponibile per delle distese. Al contempo, come per piazza Gioberti, verrà predisposto il limite di trenta chilometri orari.
PIAZZA DIAZ. Più complesso invece il lavoro su piazza Diaz che, ora, è un vero e proprio incrocio con parcheggio annesso. Qui, per ricavare un luogo di aggregazione, sarà necessario effettuare i cambiamenti maggiori. Il progetto è quello di regolamentare diversamente la sosta, cancellando una quindicina di parcheggi dove attualmente vi è un chiosco e l’ultimo residuo esistente delle antiche mura cittadine.
Concettualmente la stessa operazione effettuata diverso tempo fa in piazza della Legna. Gli stalli che si andranno a perdere verranno poi redistribuiti sulle strade limitrofe al nuovo piazzale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il filo rosso che collega questi luoghi è uno solo: trasformarli da piazze di nome a piazze di fatto. Attualmente, infatti, tutte e tre con le dovute differenze, sono principalmente zone ad alto scorrimento, incroci, rotonde. Hanno poco o nulla di quella funzione associativa e aggregativa tipica delle agorà. Funzione che ora l’amministrazione vuole recuperare con interventi sulla viabilità, sull’arredo urbano, sul manto stradale per un costo complessivo di poco più di un milione di euro. La maggioranza dei fondi del progetto “Ducato Estense” andrà infatti alla Reggia ma, in attesa, la giunta Vecchi ha deciso intanto di avviare le procedure per l’affidamento dei lavori nelle tre piazze che fanno parte della passeggiata settecentesca. Lavori che, entro un anno, dovrebbero essere conclusi.
PIAZZA GIOBERTI. Una delle piazze storiche più importanti e artisticamente ricche di Reggio Emilia è piazza Gioberti. Che, con il suo obelisco, segna anche la fine del cammino che collega la Reggia alla città. Attualmente però il luogo su cui si affaccia la Ghiara è poco più che una rotonda ad alto scorrimento. Il progetto del Comune è quello di ricavare uno spazio solamente pedonale attorno all’obelisco, più largo e completamente ripavimentato. Ad abbellire il tutto una fontana classica che rispetti le caratteristiche della piazza. Sarà, probabilmente, uno specchio d’acqua senza orpelli e gorgheggi. Diverso, per intenderci, da quello davanti al teatro Valli. L’intenzione in questo modo è quella di favorire eventuali distese dei locali limitando al contempo la velocità delle auto a trenta chilometri orari. Non cambierà invece la circolazione su corso Garibaldi: le auto potranno immettervisi da via Emilia Santo Stefano e rimarrà aperto il varco in direzione via Guasco.
PIAZZALE ROVERSI. Un’isola pedonale con quattro alberelli in mezzo a due corsie ad alto passaggio. Questo è attualmente piazzale Roversi che, di piazza nel senso popolare del termine, ha molto poco. L’idea dell’amministrazione, su sollecitazione dello stesso comitato di cittadini Ariosto, è di ripensare la circolazione ed eliminare l’isola pedonale. In questo modo sarà possibile stringere le carreggiate e ricavare più spazio sul lato del quattrocentesco palazzo Rangoni e della chiesa del Cristo.
Spazio che sarà ripavimentato, arricchito con nuovi alberi e che diventerà completamente pedonale e disponibile per delle distese. Al contempo, come per piazza Gioberti, verrà predisposto il limite di trenta chilometri orari.
PIAZZA DIAZ. Più complesso invece il lavoro su piazza Diaz che, ora, è un vero e proprio incrocio con parcheggio annesso. Qui, per ricavare un luogo di aggregazione, sarà necessario effettuare i cambiamenti maggiori. Il progetto è quello di regolamentare diversamente la sosta, cancellando una quindicina di parcheggi dove attualmente vi è un chiosco e l’ultimo residuo esistente delle antiche mura cittadine.
Concettualmente la stessa operazione effettuata diverso tempo fa in piazza della Legna. Gli stalli che si andranno a perdere verranno poi redistribuiti sulle strade limitrofe al nuovo piazzale.
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