«Ora dove è finita la città delle persone?»
M5S, lega Nord e Alleanza Civica contro il Comune. Bellentani: «Quelle strisce sono reversibili?»
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REGGIO EMILIA. Dopo la protesta della Lega Nord un’altra voce politica attacca l’amministrazione comunale per il pasticciaccio di via Emilia San Pietro. Si tratta dle consigliere comunale di Alleanza Civica Cesare Bellentani che ha presentato un’interrogazione al sindaco.
Lo scopo è conoscere, scrive il civico, «la data di fabbricazione del largo marciapiede esterno ai portici interessato, il costo di tale manufatto, che già all’epoca suscitò diverse perplessità, sia per la larghezza che sottraeva posti auto sia per l’esistenza del marciapiede sotto i portici, chi ha redatto il progetto e il direttore lavori». Non solo ma, nella sua interrogazione, Bellentani insiste anche nei dettagli dei lavori per il marciapiede. «Chiediamo di sapere – prosegue il consigliere – il fornitore della pietra utilizzata, l’indicazione della gara per scegliere l’appaltatore del manufatto in questione, l’analisi degli effetti della vernice bianca applicata per indicare gli stalli e tinteggiata direttamente sulla pietra e infine un’eventuale irreversibilità o meno di questa applicazione». Presentata, assieme a quella di Alleanza Civica, anche l’interrogazione della Lega Nord reggiana.
«Si è resa necessaria – spiega Giancula Vinci, capogruppo leghista in consiglio comunale – visto che i nuovi stalli per la sosta sono stati posizionati a cavallo tra l’asfalto e il marciapiede in pietra e che, disegnati con vernice bianca, hanno imbrattato anche le pietre. Pietre che il Comune di Reggio, ad opera del dirigente Massimo Magnani, solo pochi anni fa aveva installato in una riqualificazione della segnaletica».
Per questo anche la Lega Nord ha chiesto, direttamente al sindaco Vecchi, «chi è il dirigente che ha deciso il posizionamento di questi 18 stalli e se si è proceduto a modificare interamente o parzialmente la destinazione del marciapiede in pietra esterno ai portici. Altra cosa da chiarire è poi se il Comune preveda o meno di realizzare o segnare un sede separata da adibire a pista ciclabile e se sì dove, sull’asfalto o sulla parte rimanente di pietra?».
Infine, conclude Vinci, «vogliamo sapere se il Comune ha disapplicato le vecchie direttive previste per la riqualificazione del Centro che prevedevano l’utilizzo di borchie in bronzo e se sì quando. E, infine, se l’amministrazione ha in programma l’apertura serale della Ztl tra via Roma e via Emilia San Pietro». Fortemente critico anche Ivan Cantamessi, capogruppo Movimento 5 Stelle in Sala del Tricolore: «Ma Reggio Emilia, non doveva essere la città ed il centro storico delle persone, dei pedoni e delle biciclette? Il caldo di questa estate deve aver fatto parecchio male alla Giunta Vecchi, che sta totalmente delirando in tema di riordino della viabilità specialmente in centro storico. A caccia di chissà cosa, disegna anti-estetici posti auto dove per anni, giustamente, si è detto che si sarebbe dovuto dar spazio a pedoni e bici. Dalla via Emilia San Pietro a via Roma impazzano i posti auto “ciclo-pedonali”».
Lo scopo è conoscere, scrive il civico, «la data di fabbricazione del largo marciapiede esterno ai portici interessato, il costo di tale manufatto, che già all’epoca suscitò diverse perplessità, sia per la larghezza che sottraeva posti auto sia per l’esistenza del marciapiede sotto i portici, chi ha redatto il progetto e il direttore lavori». Non solo ma, nella sua interrogazione, Bellentani insiste anche nei dettagli dei lavori per il marciapiede. «Chiediamo di sapere – prosegue il consigliere – il fornitore della pietra utilizzata, l’indicazione della gara per scegliere l’appaltatore del manufatto in questione, l’analisi degli effetti della vernice bianca applicata per indicare gli stalli e tinteggiata direttamente sulla pietra e infine un’eventuale irreversibilità o meno di questa applicazione». Presentata, assieme a quella di Alleanza Civica, anche l’interrogazione della Lega Nord reggiana.
«Si è resa necessaria – spiega Giancula Vinci, capogruppo leghista in consiglio comunale – visto che i nuovi stalli per la sosta sono stati posizionati a cavallo tra l’asfalto e il marciapiede in pietra e che, disegnati con vernice bianca, hanno imbrattato anche le pietre. Pietre che il Comune di Reggio, ad opera del dirigente Massimo Magnani, solo pochi anni fa aveva installato in una riqualificazione della segnaletica».
Per questo anche la Lega Nord ha chiesto, direttamente al sindaco Vecchi, «chi è il dirigente che ha deciso il posizionamento di questi 18 stalli e se si è proceduto a modificare interamente o parzialmente la destinazione del marciapiede in pietra esterno ai portici. Altra cosa da chiarire è poi se il Comune preveda o meno di realizzare o segnare un sede separata da adibire a pista ciclabile e se sì dove, sull’asfalto o sulla parte rimanente di pietra?».
Infine, conclude Vinci, «vogliamo sapere se il Comune ha disapplicato le vecchie direttive previste per la riqualificazione del Centro che prevedevano l’utilizzo di borchie in bronzo e se sì quando. E, infine, se l’amministrazione ha in programma l’apertura serale della Ztl tra via Roma e via Emilia San Pietro». Fortemente critico anche Ivan Cantamessi, capogruppo Movimento 5 Stelle in Sala del Tricolore: «Ma Reggio Emilia, non doveva essere la città ed il centro storico delle persone, dei pedoni e delle biciclette? Il caldo di questa estate deve aver fatto parecchio male alla Giunta Vecchi, che sta totalmente delirando in tema di riordino della viabilità specialmente in centro storico. A caccia di chissà cosa, disegna anti-estetici posti auto dove per anni, giustamente, si è detto che si sarebbe dovuto dar spazio a pedoni e bici. Dalla via Emilia San Pietro a via Roma impazzano i posti auto “ciclo-pedonali”».
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