Gazzetta di Reggio

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«Per me è come perdere un figlio»

Il tecnico Luciano Landi si unisce all’abbraccio degli atleti per il 24enne reggiano

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REGGIO EMILIA. «È senza senso, per me è come perdere un figlio». Luciano Landi, allenatore dei Vigili del Fuoco di Modena, non ha parole per descrivere il dolore per la scomparsa di Mattia Dall’Aglio, il nuotatore reggiano morto domenica pomeriggio nella piscina modenese.

Guidato da Luciano, Mattia si è formato dentro e fuori la vasca. «Lo vedevo in piscina che si allenava al nostro fianco, sempre sorridente, positivo e solare», commenta Erica Barbon, azzurra di nuoto pinnato. «Qualche volta d’estate nuotavo a fianco ai vigili – riprende Gloria Cardone, ex Modena Nuoto ora in forza al Pentathlon – ed è come se fosse stato un compagno di squadra perché siamo della stessa generazione e abbiamo lo stesso anno di nascita».

La nuotatrice si unisce alla preghiera alla famiglia, assieme a Matteo Poli, coach storico dell’ex Modena Nuoto, ora in forza alla Sea Sub. Il tecnico lancia «un abbraccio forte ai suoi genitori, ai suoi compagni di allenamenti e ai suoi allenatori». Da allenatore di altre squadre ha visto Mattia tante volte e ne conosceva bene il valore, sportivo e non soltanto. «Non ci sono parole per descrivere un momento così brutto», riprende Matteo. Nell’ottobre 2012 il tecnico era con Mattia tra i premiati con il nuotatore reggiano e Gregorio Paltrinieri alla consegna dei premi regionali per il nuoto.

Del gruppo 2012 faceva parte anche la giovane azzurra del nuoto Tania Quaglieri. «Mattia è sempre stato un caro amico con cui due chiacchiere si scambiavano molto volentieri – commenta la nuotatrice –. Dispiace davvero tanto. Spero che lassù stia meglio. Ciao Mattia, ci mancherai». (g.f.)

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