«Quei parcheggi? Meglio eliminarli tutti»
Becchi (Legambiente) contro i nuovi stalli a cavallo del marciapiede: «È una giunta che predica bene ma razzola male»
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REGGIO EMILIA. Non si arresta la scia di critiche sui diciotto nuovi stalli decidi dal Comune in via Emilia San Pietro, a cavallo fra la strada e il marciapiede. Anzi. Trova ogni giorno nuovi adepti. Questa volta a unirsi al coro di protesta è Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia. «Si tratta davvero di un brutto segnale – attacca Becchi – un modo sbagliato di vedere e di pensare le cose da parte di un Comune che impone ai cittadini di rispettare delle regole e poi è il primo a fare il contrario. Predica bene e razzola male».
Il problema in via Emilia, in effetti, esiste. Ma è stato affrontato male: «In effetti i minibù – prosegue Becchi – avevano difficoltà a passare a causa della sosta selvaggia, talvolta erano costretti a mettere le ruote sopra il marciapiede opposto. Ma questo non vuol dire che si devono fare degli stalli di quel tipo, non sarebbe stato meglio eliminarli del tutto? Abbiamo un passaggio molto largo per i pedoni e le bici, lasciamolo così invece che ridurlo all’ennesima potenza. E credo convenga anche ai commercianti piuttosto che avere questi obbrobri davanti al negozio ai quali, comunque, possono accedere solo una fascia limitata di persone dotate di permesso. Prima dicono di andare tutti in bici e poi fanno questo».
Nel frattempo prosegue il sondaggio della Gazzetta che vede allontanarsi in volata l’opzione di rendere pedonale e aperta solo agli autobus tutta via Emilia San Pietro. «Quando ho visto per la prima volta le strisce sul marciapiede – ci scrive ad esempio Greta Belloni – pensavo fosse uno sbaglio. Sono senza parole, a Reggio riusciamo a fare cose impensabili. Ma come si fa a dire di voler rendere più pedonale il centro storico e togliere spazio a pedoni e biciclette? L’unico marciapiede che i miei figli potevano utilizzare in bici senza disturbare chi passeggia sotto il portico e protetti dalle numerose macchine che affollano la via Emilia. Per questo voto solo per bici e pedoni».
Leonardo Grilli
Il problema in via Emilia, in effetti, esiste. Ma è stato affrontato male: «In effetti i minibù – prosegue Becchi – avevano difficoltà a passare a causa della sosta selvaggia, talvolta erano costretti a mettere le ruote sopra il marciapiede opposto. Ma questo non vuol dire che si devono fare degli stalli di quel tipo, non sarebbe stato meglio eliminarli del tutto? Abbiamo un passaggio molto largo per i pedoni e le bici, lasciamolo così invece che ridurlo all’ennesima potenza. E credo convenga anche ai commercianti piuttosto che avere questi obbrobri davanti al negozio ai quali, comunque, possono accedere solo una fascia limitata di persone dotate di permesso. Prima dicono di andare tutti in bici e poi fanno questo».
Nel frattempo prosegue il sondaggio della Gazzetta che vede allontanarsi in volata l’opzione di rendere pedonale e aperta solo agli autobus tutta via Emilia San Pietro. «Quando ho visto per la prima volta le strisce sul marciapiede – ci scrive ad esempio Greta Belloni – pensavo fosse uno sbaglio. Sono senza parole, a Reggio riusciamo a fare cose impensabili. Ma come si fa a dire di voler rendere più pedonale il centro storico e togliere spazio a pedoni e biciclette? L’unico marciapiede che i miei figli potevano utilizzare in bici senza disturbare chi passeggia sotto il portico e protetti dalle numerose macchine che affollano la via Emilia. Per questo voto solo per bici e pedoni».
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