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Recuperate anche le fontane settecentesche

Recuperate anche le fontane settecentesche

Verranno riqualificati i due storici simboli degli Este in viale Umberto I, spenti da molti anni

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REGGIO EMILIA. Simboli del dominio ducale degli Estensi a Reggio Emilia, le due storiche fontane di viale Umberto I sono fra i monumenti meno valorizzati della città. E, al contempo, anche fra i più amati dalla cittadinanza.

Così l’amministrazione, cogliendo la palla al balzo, ha deciso finalmente di riqualificarli inserendoli all’interno del percorso multimilionario del “Ducato Estense”. Le due fontane saranno quindi pulite e riattivate e diventeranno uno dei fulcri del percorso cinquecentesco che dalla Reggia di Rivalta condurrà fino a piazza Gioberti, in centro storico.

Dalla residenza ducale, che assorbirà la maggior parte dei 14 milioni messi a disposizione di Reggio Emilia, i lavori si sposteranno su tutta l’antica passeggiata cinquecentesca che attraversa il ponte di San Pellegrino, percorre viale Umberto I insinuandosi in mezzo alle fontane all’altezza dell’ospedale e transita per il centro storica passando da via Ariosto, Porta Castello e piazza del Cristo, per concludersi in corso Garibaldi fino al palazzo della Prefettura. Le fontane furono realizzate e installate intorno al 1788 per volontà dei duchi d’Este, lungo il viale che doveva essere la via di comunicazione fra lo spazio cittadino e la loro residenza, la piccola Versailles di Rivalta edificata fra il 1724 e il 1727.

Un progetto grandioso che prevedeva statue, obelischi e filari di pioppi, in pieno stile Re Sole. Peccato che dei manufatti originali sia rimasto ben poco, sottoposte a diversi interventi di ristrutturazione, con la sostituzione parziale di alcuni elementi originari. Fino alla disattivazione anni fa per eccessivi costi di manutenzione e problemi impiantistici: ristagni d’acqua, perdite e soprattutto malfunzionamenti.

Poi per anni i due monumenti sono stati dimenticati dal Comune fino a che, a giugno dello scorso anno, l'assessore alle Infrastrutture Mirko Tutino aveva promesso: «Interverremo per ripristinarle e prevedere nuovamente i 10/15 mila euro necessari per la loro manutenzione annua. Stiamo cercando di riattivare un rapporto di collaborazione con un'azienda che in passato si era resa disponibile a una sponsorizzazione, cercando di ridurre al minimo i costi». Ora invece sembra che i fondi arriveranno dal progetto ministeriale. Speriamo che adesso sia la volta buona. (l.g.)

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