Il cerchiobottismo del Crostolo
dalla prima
Donne e uomini del Pd quasi tutti allineati (cioè a metà strada fra Delrio e Minniti)
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«Tuttavia – prosegue Paolo Gandolfi –ne è scaturito un temporale estivo. Minniti non insegue la destra. Il suo è un mestiere molto complicato. All'Italia spetta un ruolo di mediazione fra le necessità umanitarie e l'applicazione delle leggi. Non possiamo lasciare morire i migranti, ma dobbiamo colpire l'immigrazione clandestina. Le verifiche sono obbligatorie. Gli scafisti devono essere arrestati».
Il più abbottonato è l'onorevole Maino Marchi: «Non intendo – dice – commentare una dichiarazione su una questione interna al Governo. Mi attengo alle dichiarazioni di Sergio Mattarella, che apprezza l'impegno di Minniti, e di Paolo Gentiloni, che evidenzia i risultati ottenuti nel contrastare il traffico di esseri umani».
Giammaria Manghi, presidente della Provincia, concilia gli opposti pareri: «L'importante – dichiara – è salvare vite umane, come sostenuto da Graziano Delrio. Altrettanto fondamentale è che il Governo si stia adoperando in ogni modo per fronteggiare un tema così complesso e delicato. Ed è quanto sta positivamente avvenendo, come ha riconosciuto il presidente Mattarella, grazie anche al lavoro del ministro Minniti, di cui apprezzo l'operato lucido ed efficace, in relazione agli aspetti più delicati dell'emergenza migranti».
Smorza la tensione anche Andrea Costa. «Entrambi i ministri – sostiene il segretario provinciale del Pd – stanno lavorando in sintonia per affrontare un fenomeno importante e straordinario. Non vedo una polemica, ma la diversità dei punti di lavoro. Di fronte a chi rischia di annegare non si spulciano le carte. Lo si deve salvare. Tuttavia il lavoro dello stato non finisce lì. Si devono contrastare gli scafisti e il malaffare di chi abusa e specula sui migranti».
Sulla stessa linea è la consigliera regionale Roberta Mori: «Credo che l'impegno del Governo e in particolare del ministro Minniti per contrastare il traffico di esseri umani sia diretto a costruire in sistema efficace e coerente di azioni e comportamenti. Dopodichè bisogna assolutamente evitare di criminalizzare le Ong e tutti coloro che salvano vite umane. Ritengo che i punti di vista di Delrio e Minniti in realtà siano complementari e, se integrati, possano costituire una solida rete di controllo e solidarietà».
Luciano Salsi
Il più abbottonato è l'onorevole Maino Marchi: «Non intendo – dice – commentare una dichiarazione su una questione interna al Governo. Mi attengo alle dichiarazioni di Sergio Mattarella, che apprezza l'impegno di Minniti, e di Paolo Gentiloni, che evidenzia i risultati ottenuti nel contrastare il traffico di esseri umani».
Giammaria Manghi, presidente della Provincia, concilia gli opposti pareri: «L'importante – dichiara – è salvare vite umane, come sostenuto da Graziano Delrio. Altrettanto fondamentale è che il Governo si stia adoperando in ogni modo per fronteggiare un tema così complesso e delicato. Ed è quanto sta positivamente avvenendo, come ha riconosciuto il presidente Mattarella, grazie anche al lavoro del ministro Minniti, di cui apprezzo l'operato lucido ed efficace, in relazione agli aspetti più delicati dell'emergenza migranti».
Smorza la tensione anche Andrea Costa. «Entrambi i ministri – sostiene il segretario provinciale del Pd – stanno lavorando in sintonia per affrontare un fenomeno importante e straordinario. Non vedo una polemica, ma la diversità dei punti di lavoro. Di fronte a chi rischia di annegare non si spulciano le carte. Lo si deve salvare. Tuttavia il lavoro dello stato non finisce lì. Si devono contrastare gli scafisti e il malaffare di chi abusa e specula sui migranti».
Sulla stessa linea è la consigliera regionale Roberta Mori: «Credo che l'impegno del Governo e in particolare del ministro Minniti per contrastare il traffico di esseri umani sia diretto a costruire in sistema efficace e coerente di azioni e comportamenti. Dopodichè bisogna assolutamente evitare di criminalizzare le Ong e tutti coloro che salvano vite umane. Ritengo che i punti di vista di Delrio e Minniti in realtà siano complementari e, se integrati, possano costituire una solida rete di controllo e solidarietà».
Luciano Salsi
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