Serviranno più di tre mesi per l’esito dell’autopsia
Eseguito l’esame sul corpo di Millo Paolo Soliani, morto venerdì nella sua casa Sarebbe stato ucciso dall’impatto col muro causato dallo spostamento d’aria
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BORETTO. Si è rivelata – ieri – complessa l’autopsia disposta dalla procura per cominciare ad entrare con dati certi nelle cause di morte dell’ex agricoltore agricoltore 91enne Millo Paolo Soliani, trovato cadavere venerdì notte dopo l’esplosione avvenuta nella sua abitazione di via Geminiola al civico 32, a San Rocco di Boretto.
Dal professionista della Medicina legale di Parma che ha eseguito l’esame autoptico sono stati fatti dei prelievi istologici e tossicologici e complessivamente gli esiti non si conosceranno prima di tre mesi.
Oggi dovrebbe essere emesso sempre dalla procura il nulla-osta per i funerali, il che permetterà alla famiglia Soliani di fissare giorno ed ora delle esequie.
L’esito dell’esame autoptico viene considerato il primo passo importante da parte degli inquirenti – le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Giacomo Forte – perché le precise cause del decesso orienteranno le successive mosse degli investigatori, molto probabilmente legate successivamente ad una perizia tecnica.
Al momento si sa che l’anziano stava cucinando quando è avvenuto il tremendo scoppio. È stato trovato riverso nei pressi della porta della cucina: il corpo, sulla base di una sommaria ispezione, non presentava gravi ustioni, salvo viso e torace dovuto alla vampata iniziale. Lo spostamento d’aria causato dall’esplosione l’ha sbattuto con violenza contro una parete. L’uomo per l’urto è morto sul colpo. Ai soccorritori e ai medici rianimatori – giunti prontamente sul posto – non è rimasto altro che costatarne il decesso.
Se la causa di tutto è stata una fuga di gas – come sinora si è supposto – da cosa è stata originata? Un aspetto non indifferente nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizzano due reati come disastro colposo e omicidio colposo. Secondo il figlio Giulio – che la mattina successiva all’esplosione era davanti alla casa del padre annerita dalle fiammate ed è stato sentito dalla “Gazzetta” – il piano cottura era moderno e dotato di valvole di sicurezza che impedivano la fuoriuscita del gas dai vari fuochi. Questo sistema di sicurezza sarà ispezionato e controllato, così come sarà attentamente esaminato dai periti ogni elemento dell'impianto a gpl che dal bombolone esterno porta il gas nell'abitazione. L’ipotesi del figlio Giulio è che si possa essere verificata una perdita da una tubazione. Sarà anche verificato l'esatto montaggio di un condizionatore d'aria che era stato installato di recente nell'abitazione dell'anziano visto il caldo torrido di questa estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Dal professionista della Medicina legale di Parma che ha eseguito l’esame autoptico sono stati fatti dei prelievi istologici e tossicologici e complessivamente gli esiti non si conosceranno prima di tre mesi.
Oggi dovrebbe essere emesso sempre dalla procura il nulla-osta per i funerali, il che permetterà alla famiglia Soliani di fissare giorno ed ora delle esequie.
L’esito dell’esame autoptico viene considerato il primo passo importante da parte degli inquirenti – le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Giacomo Forte – perché le precise cause del decesso orienteranno le successive mosse degli investigatori, molto probabilmente legate successivamente ad una perizia tecnica.
Al momento si sa che l’anziano stava cucinando quando è avvenuto il tremendo scoppio. È stato trovato riverso nei pressi della porta della cucina: il corpo, sulla base di una sommaria ispezione, non presentava gravi ustioni, salvo viso e torace dovuto alla vampata iniziale. Lo spostamento d’aria causato dall’esplosione l’ha sbattuto con violenza contro una parete. L’uomo per l’urto è morto sul colpo. Ai soccorritori e ai medici rianimatori – giunti prontamente sul posto – non è rimasto altro che costatarne il decesso.
Se la causa di tutto è stata una fuga di gas – come sinora si è supposto – da cosa è stata originata? Un aspetto non indifferente nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizzano due reati come disastro colposo e omicidio colposo. Secondo il figlio Giulio – che la mattina successiva all’esplosione era davanti alla casa del padre annerita dalle fiammate ed è stato sentito dalla “Gazzetta” – il piano cottura era moderno e dotato di valvole di sicurezza che impedivano la fuoriuscita del gas dai vari fuochi. Questo sistema di sicurezza sarà ispezionato e controllato, così come sarà attentamente esaminato dai periti ogni elemento dell'impianto a gpl che dal bombolone esterno porta il gas nell'abitazione. L’ipotesi del figlio Giulio è che si possa essere verificata una perdita da una tubazione. Sarà anche verificato l'esatto montaggio di un condizionatore d'aria che era stato installato di recente nell'abitazione dell'anziano visto il caldo torrido di questa estate.
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