Tutti a tavola per i 18 anni di “Sole in festa”
Vetto, un successo la kermesse gastronomica per la tradizionale pizza cotta al forno a legna
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VETTO. Ha diciotto anni, ma la sua pizza non stanca mai. Questo lo slogan che si ascoltava tra gli avventori che hanno preso d’assalto la frazione di Sole di Vetto per l’edizione numero 18 di Sole in Festa, la kermesse ludico gastronomica che nelle serate di domenica e lunedì, ha animato il piccolo borgo, come da tradizione.
Un successo, decretato anche dei 6 quintali di farina impiegati per realizzare la rinomata pizza cotta nei forni a legna all’interno delle aie messe a disposizione dai proprietari. Ma i meriti sono da attribuire soprattutto alla sinergia che tiene uniti i volontari dell’associazione e tutte le parti coinvolte nella manifestazione quali, appunto, i proprietari delle case e delle aie che per una settimana vedono il loro paesino animarsi all’improvviso. Una sinergia che potrà far sopravvivere questa festa che, anche nell’edizione 2017, ha dimostrato di sapersi rinnovare pur mantenendo un canovaccio consolidato.
Nelle aie, infatti, comparivano scenografie disegnate dai tantissimi giovani che sono entrati ad affiancare il team del presidente Pierino Ruffini che hanno ulteriormente reso unica la scenografia naturale della location. Unica la pizza servita al tavolo dai volontari e consumata gomito a gomito tra gli avventori che grazie a questa formula socializzano, dimenticando i cellulari. E quando attorno a mezzanotte sono partiti i fuochi d’artificio, così vicini quasi da poterli toccare, in tanti con il naso all’insù sono tornati bambini per uno spettacolo pirotecnico sempre nuovo e accattivante. La generosità degli avventori permetterà all’associazione vettese di utilizzare i fondi per sistemare o ammodernare strutture del Comune, come avvenuto per il parco giochi antistante le festa, completamente risistemato. (a.z.)
Un successo, decretato anche dei 6 quintali di farina impiegati per realizzare la rinomata pizza cotta nei forni a legna all’interno delle aie messe a disposizione dai proprietari. Ma i meriti sono da attribuire soprattutto alla sinergia che tiene uniti i volontari dell’associazione e tutte le parti coinvolte nella manifestazione quali, appunto, i proprietari delle case e delle aie che per una settimana vedono il loro paesino animarsi all’improvviso. Una sinergia che potrà far sopravvivere questa festa che, anche nell’edizione 2017, ha dimostrato di sapersi rinnovare pur mantenendo un canovaccio consolidato.
Nelle aie, infatti, comparivano scenografie disegnate dai tantissimi giovani che sono entrati ad affiancare il team del presidente Pierino Ruffini che hanno ulteriormente reso unica la scenografia naturale della location. Unica la pizza servita al tavolo dai volontari e consumata gomito a gomito tra gli avventori che grazie a questa formula socializzano, dimenticando i cellulari. E quando attorno a mezzanotte sono partiti i fuochi d’artificio, così vicini quasi da poterli toccare, in tanti con il naso all’insù sono tornati bambini per uno spettacolo pirotecnico sempre nuovo e accattivante. La generosità degli avventori permetterà all’associazione vettese di utilizzare i fondi per sistemare o ammodernare strutture del Comune, come avvenuto per il parco giochi antistante le festa, completamente risistemato. (a.z.)
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