«Dobbiamo imparare a gestire quella che è una “normalità”»
RUBIERA. «La lettera della sindaca di Codigoro mi sembra banale. “Minacciare” ciò che è “dovere” fare sembra un paradosso». Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro riduce a una semplificazione il...
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RUBIERA. «La lettera della sindaca di Codigoro mi sembra banale. “Minacciare” ciò che è “dovere” fare sembra un paradosso». Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro riduce a una semplificazione il provocatorio appello partito dal paese ferrarese: «Si annunciano controlli sugli appartamenti di privati affittati ai soggetti gestori dei richiedenti asilo: perché, prima non li hanno fatti? Da noi si è sempre provveduto a fare verifiche con l'ufficio tecnico, anche sul rapporto metri quadri/ospite ai fini sanitari e la polizia municipale è sempre stata impegnata anche nelle verifiche e nelle identificazioni relative. Ricordo che nel nostro caso tutti gli immobili utilizzati sono di proprietà privata».
E aggiunge: «Sappiano i cittadini che queste cose vengono fatte sempre, a Rubiera. Analogamente, i nostri uffici segnalano sempre le situazioni meritevoli di interesse all'Agenzia delle entrate: abbiamo recuperato negli anni diverse centinaia di migliaia di euro, nel complesso. Tutto normale». Il discorso, ricorda Cavallaro, «non vale solo per chi decide di affittare ai soggetti gestori dei richiedenti asilo. Ovviamente, in quel caso le verifiche sono particolarmente tempestive, perché si tratta anche di tutelare denaro pubblico e correttezza delle operazioni di soggetti che operano per conto dello Stato».
La parte più roboante della lettera era la “minaccia” di alzare le tasse, peraltro difficilmente coniugabile con la legge. «Sulle tasse, un sindaco non può alzarle a chi gli è antipatico. Da noi quei casi pagano già il massimo. A Rubiera infatti si praticano aliquote agevolate a chi dà in affitto una casa a persone fisiche (quindi non società) a canone concordato o inferiore, con un’ulteriore riduzione per chi aderisce ai programmi per affrontare i problemi legati agli sfratti e a chi, sul nostro territorio, è in difficoltà», riflette Cavallaro. L’unica cosa da fare è «occuparsi quotidianamente di far funzionare questa “normalità” piuttosto che ricercare improbabili visibilità agostane».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E aggiunge: «Sappiano i cittadini che queste cose vengono fatte sempre, a Rubiera. Analogamente, i nostri uffici segnalano sempre le situazioni meritevoli di interesse all'Agenzia delle entrate: abbiamo recuperato negli anni diverse centinaia di migliaia di euro, nel complesso. Tutto normale». Il discorso, ricorda Cavallaro, «non vale solo per chi decide di affittare ai soggetti gestori dei richiedenti asilo. Ovviamente, in quel caso le verifiche sono particolarmente tempestive, perché si tratta anche di tutelare denaro pubblico e correttezza delle operazioni di soggetti che operano per conto dello Stato».
La parte più roboante della lettera era la “minaccia” di alzare le tasse, peraltro difficilmente coniugabile con la legge. «Sulle tasse, un sindaco non può alzarle a chi gli è antipatico. Da noi quei casi pagano già il massimo. A Rubiera infatti si praticano aliquote agevolate a chi dà in affitto una casa a persone fisiche (quindi non società) a canone concordato o inferiore, con un’ulteriore riduzione per chi aderisce ai programmi per affrontare i problemi legati agli sfratti e a chi, sul nostro territorio, è in difficoltà», riflette Cavallaro. L’unica cosa da fare è «occuparsi quotidianamente di far funzionare questa “normalità” piuttosto che ricercare improbabili visibilità agostane».
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