scandiano
Sale gioco, via alla mappatura imposta dalla legge regionale
SCANDIANO. Con una lettera firmata dal vicesindaco Matteo Nasciuti, il Comune di Scandiano informa le associazioni di categoria che l’amministrazione procederà a censire le sale gioco e gli esercizi...
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SCANDIANO. Con una lettera firmata dal vicesindaco Matteo Nasciuti, il Comune di Scandiano informa le associazioni di categoria che l’amministrazione procederà a censire le sale gioco e gli esercizi pubblici con apparecchi per il gioco d’azzardo distanti meno di 500 metri da luoghi considerati sensibili: questo in ottemperanza alla recente normativa regionale.
In pratica il Comune dovrà fare rispettare il divieto di tali attività in vicinanza di scuole (di ogni ordine e grado), luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie o sociosanitarie, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.
Completata la mappatura di tali luoghi e dei locali di gioco eventualmente presenti entro il raggio stabilito, l’amministrazione comunicherà ai titolari gli adeguamenti necessari da adottare entro sei mesi. Nel caso di sale vere e proprie (sale gioco, sale scommesse, sale bingo ecc.) la chiusura dell’attività in quella sede; agli altri esercizi, di lasciare scadere i contratti di noleggio degli apparecchi da gioco senza rinnovarli e di non stipularne dei nuovi.
«È un altro passo concreto per contrastare il gioco d’azzardo patologico – spiega Nasciuti, che è assessore al Commercio e attività produttive – dando seguito anche all’impegno preso la settimana scorsa in consiglio comunale, quando è stata approvata una mozione che impegna sindaco e giunta ad avviare celermente questa procedura richiesta dalla Regione. Appena avremo il quadro dettagliato e definitivo della situazione nel territorio comunale si comunicherà a tutti i titolari interessati i divieti introdotti dalla nuova normativa emiliano-romagnola e le conseguenti richieste di adeguamento, da adottare per non incorrere nelle sanzioni previste».
In pratica il Comune dovrà fare rispettare il divieto di tali attività in vicinanza di scuole (di ogni ordine e grado), luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie o sociosanitarie, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.
Completata la mappatura di tali luoghi e dei locali di gioco eventualmente presenti entro il raggio stabilito, l’amministrazione comunicherà ai titolari gli adeguamenti necessari da adottare entro sei mesi. Nel caso di sale vere e proprie (sale gioco, sale scommesse, sale bingo ecc.) la chiusura dell’attività in quella sede; agli altri esercizi, di lasciare scadere i contratti di noleggio degli apparecchi da gioco senza rinnovarli e di non stipularne dei nuovi.
«È un altro passo concreto per contrastare il gioco d’azzardo patologico – spiega Nasciuti, che è assessore al Commercio e attività produttive – dando seguito anche all’impegno preso la settimana scorsa in consiglio comunale, quando è stata approvata una mozione che impegna sindaco e giunta ad avviare celermente questa procedura richiesta dalla Regione. Appena avremo il quadro dettagliato e definitivo della situazione nel territorio comunale si comunicherà a tutti i titolari interessati i divieti introdotti dalla nuova normativa emiliano-romagnola e le conseguenti richieste di adeguamento, da adottare per non incorrere nelle sanzioni previste».
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