Un reggiano nel boom del Prosecco
Paolo Lasagni è il dg di Bosco Malera, casa vinicola celebrata per i conti 2016
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REGGIO EMILIA. Tanto prosecco, grandi rossi, ma non solo. A far volare e dare valore alla Casa Vinicola Bosco Malera di Salgareda di Treviso, ci sono i successi commerciali di un manager reggiano, Paolo Lasagni, che in due anni da direttore generale ha spinto l’azienda a fatturati e numeri da record. Come riporta l’inchiesta apparsa sull’ultimo inserto di Economia del Corriera della Sera, è questa la casa vinicola italiana che nel 2016, rispetto al 2015, ha ottenuto il più alto incremento di fatturato sul mercato estero, un eloquente + 60%. L’altro record di Bosco Malera è l’aumento consistente del fatturato su base annua, il 2016, che registra un segno più del 33% sul 2015, che la colloca come terza in assoluto nella speciale classifica su base nazionale. Questo boom ha fatto schizzare alle stelle i prezzi dei terreni veneti, valutati nell’ordine di 250-300 mila euro per ettaro, cinque-sei volte superiori alle cifre che si pagano nelle zone di prestigio del nostro territorio. Prima di sbarcare a Treviso, Paolo Lasagni, 36 enne, laurea con lode alla Bocconi di Milano, era stato per un biennio direttore generale di Casa Girelli, l’azienda di Trento del Gruppo Lavis, che aveva fatto decollare sempre grazie alla forte propensione verso l’export. Nel corso del 2016 Lasagni è diventato inoltre consigliere delegato di Vigna Dogarina di Treviso, un’acquisizione strategica in ottica di produzione di vini di alta qualità. Anche in Cina, mercato del futuro, iniziano a conoscere ed apprezzare il prosecco, la bollicina oggi più richiesta e venduta nel mondo.
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