Due famiglie di turisti evacuate per il rogo
La linea del fuoco a 10 metri dalla casa dov’erano alloggiati i castellaranesi. Decisivo l’elicottero arrivato da Bologna
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CARPINETI. La giornata di ieri, con il vento che alimentava incendi in tutta la pianura padana, non ha risparmiato nemmeno l’Appennino, dove un rogo nel bosco ha reso necessaria l’evacuazione di due famiglie di reggiani in vacanza e una massiccia mobilitazione di forze dell’ordine.
L’allarme è scattato alle 18, quando diverse telefonate di residenti hanno segnalato un incendio di vaste proporzioni in località Casette, nei paraggi della provinciale 7 nella frazione di Valestra e Monte Faraone, al confine dei territori tra Carpineti e Baiso.
Mentre numerosi automobilisti che viaggiavano sulla fondovalle – sia sul versante reggiano che su quello modenese – hanno visto alte colonne di fumo levarsi dal monte, il 115 ha mobilitato i suoi uomini: sul posto sono state convogliate cinque squadre dei vigili del fuoco da Reggio, Castelnovo Monti, Sassuolo e da Modena (mentre la squadra boschiva di Villa Minozzo era impegnata in un altro intervento nel parmense). Le operazioni sono state coordinate da due Dos (Direttore operazioni di spegnimento), unità appositamente formate per agire in caso di incendi nei boschi.
Una volta sul posto, però, i pompieri si sono resi conto che la zona era troppo impervia da raggiungere con i normali mezzi e che per sveltire l’azione di spegnimento era necessario un supporto aereo. Perciò è stato richiesto l’intervento dell’elicottero del nucleo di Bologna, che ha effettuato diversi passaggi, andando a prelevare l’acqua nel lago della vecchia cava dismessa sotto Baiso.
Intanto una quindicina di vigili del fuoco a terra si sono messi all’opera intorno alla linea del fuoco, che procedeva da valle a monte lungo il pendio, a protezione delle strade e delle sparute case private. E proprio in via Monte Valestra due famiglie reggiane di villeggianti, alloggiate in un unico caseggiato ai civici 2 e 4, sono state fatte evacuare a titolo precauzionale: la linea del fuoco infatti ha lambito l’abitazione passando ad appena dieci metri, per poi proseguire, per fortuna, verso est.
«Non ci sono altre abitazioni in pericolo in questa ampia zona di bosco – ha spiegato il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi – e non è stato necessario trovare un alloggio alternativo agli evacuati perché le quattro persone, salite a prendere il fresco, hanno preferito rientrare alla loro residenza, a Castellarano». Borghi è stato avvisato da un residente e si è subito recato sul posto, arrivando addirittura prima dei pompieri. «Il fuoco ha attecchito non nella chioma degli alberi, ma nel sottobosco: quindi l’incendio è più subdolo, perché riprende di continuo ed è più arduo spegnerlo», ha spiegato Borghi, che alle ore 20 ha visto «fumo in aumento, forse per effetto del passaggio dell’elicottero».
L’intervento è terminato intorno alle 22, anche grazie alla pioggia. In fumo circa tre ettari di bosco. Ancora da accertare l’origine dell’incendio, che si è sviluppato lontano dalla strada. Da escludere, al momento, il classico mozzicone di sigaretta lanciato da un’auto. (am.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’allarme è scattato alle 18, quando diverse telefonate di residenti hanno segnalato un incendio di vaste proporzioni in località Casette, nei paraggi della provinciale 7 nella frazione di Valestra e Monte Faraone, al confine dei territori tra Carpineti e Baiso.
Mentre numerosi automobilisti che viaggiavano sulla fondovalle – sia sul versante reggiano che su quello modenese – hanno visto alte colonne di fumo levarsi dal monte, il 115 ha mobilitato i suoi uomini: sul posto sono state convogliate cinque squadre dei vigili del fuoco da Reggio, Castelnovo Monti, Sassuolo e da Modena (mentre la squadra boschiva di Villa Minozzo era impegnata in un altro intervento nel parmense). Le operazioni sono state coordinate da due Dos (Direttore operazioni di spegnimento), unità appositamente formate per agire in caso di incendi nei boschi.
Una volta sul posto, però, i pompieri si sono resi conto che la zona era troppo impervia da raggiungere con i normali mezzi e che per sveltire l’azione di spegnimento era necessario un supporto aereo. Perciò è stato richiesto l’intervento dell’elicottero del nucleo di Bologna, che ha effettuato diversi passaggi, andando a prelevare l’acqua nel lago della vecchia cava dismessa sotto Baiso.
Intanto una quindicina di vigili del fuoco a terra si sono messi all’opera intorno alla linea del fuoco, che procedeva da valle a monte lungo il pendio, a protezione delle strade e delle sparute case private. E proprio in via Monte Valestra due famiglie reggiane di villeggianti, alloggiate in un unico caseggiato ai civici 2 e 4, sono state fatte evacuare a titolo precauzionale: la linea del fuoco infatti ha lambito l’abitazione passando ad appena dieci metri, per poi proseguire, per fortuna, verso est.
«Non ci sono altre abitazioni in pericolo in questa ampia zona di bosco – ha spiegato il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi – e non è stato necessario trovare un alloggio alternativo agli evacuati perché le quattro persone, salite a prendere il fresco, hanno preferito rientrare alla loro residenza, a Castellarano». Borghi è stato avvisato da un residente e si è subito recato sul posto, arrivando addirittura prima dei pompieri. «Il fuoco ha attecchito non nella chioma degli alberi, ma nel sottobosco: quindi l’incendio è più subdolo, perché riprende di continuo ed è più arduo spegnerlo», ha spiegato Borghi, che alle ore 20 ha visto «fumo in aumento, forse per effetto del passaggio dell’elicottero».
L’intervento è terminato intorno alle 22, anche grazie alla pioggia. In fumo circa tre ettari di bosco. Ancora da accertare l’origine dell’incendio, che si è sviluppato lontano dalla strada. Da escludere, al momento, il classico mozzicone di sigaretta lanciato da un’auto. (am.p.)
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