«Insieme per mantenere i servizi»
Cicogne e Insieme per il Sant’Anna: «Serve l’aiuto di tutti come per la fiaccolata»
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CASTELNOVO MONTI. «Un grazie di cuore agli organizzatori del concerto, Elettric 80 e Bema, e a tutti coloro che parteciperanno sostenendo il progetto Nautilus per acquistare dotazioni tecnologiche per l’ospedale». Così i comitati Insieme per il Sant’Anna e Salviamo le Cicogne intervengono sull’iniziativa di stasera in piazza Gramsci e fanno il punto sulle iniziative per il Sant’Anna.
«L’ingresso al concerto sarà gratuito ma sarà promossa una raccolta fondi curata da Insieme per il Sant’Anna e Salviamo le Cicogne. Il Progetto Nautilus è nato 5 anni fa grazie a Mariola Piazzi in ricordo di sua sorella Silvia, prevede l’acquisto di dispositivi medici ad alta tecnologia per sostenere l’ospedale. È importante dare un contributo al nostro ospedale in tempi di ristrettezze economiche per tenere alto il livello delle prestazioni mediche nei vari reparti, aiutare a mantenere in piena attività tutti i servizi già in essere».
Una nuova testimonianza del legame tra l’Appennino e l'ospedale: «La montagna con la manifestazione del 26 luglio non solo è riuscita a creare un abbraccio al Sant'Anna ma continua con proposte concrete – sottolineano i comitati –. È stato infatti prodotto, come richiesto dalla Regione e dall’assessore alla sanità Sergio Venturi, un documento che evidenzia la possibile soluzione per mantenere l’intero ospedale: la turnazione dei medici del Santa Maria, ora fattibile grazie all’unione delle due aziende sanitarie, annullerebbe il problema del numero di parti (500 annui derogabili in aree disagiate) e sopperirebbe alle 12 ore di guardia notturna che mancano a pediatria».
Concludono i comitati: «Nessuno ha mai dichiarato che il Sant’Anna è meno sicuro di altri ospedali periferici. Anzi può vantare il servizio di Anestesia e rianimazione H24, il servizio di Ostetricia e ginecologia H24; per quanto riguarda la Pediatria solo le ore notturne (20-8) sono coperte da una reperibilità da convertire in guardia pediatrica. Perché vogliamo eliminare il servizio del Punto Nascita?».
«L’ingresso al concerto sarà gratuito ma sarà promossa una raccolta fondi curata da Insieme per il Sant’Anna e Salviamo le Cicogne. Il Progetto Nautilus è nato 5 anni fa grazie a Mariola Piazzi in ricordo di sua sorella Silvia, prevede l’acquisto di dispositivi medici ad alta tecnologia per sostenere l’ospedale. È importante dare un contributo al nostro ospedale in tempi di ristrettezze economiche per tenere alto il livello delle prestazioni mediche nei vari reparti, aiutare a mantenere in piena attività tutti i servizi già in essere».
Una nuova testimonianza del legame tra l’Appennino e l'ospedale: «La montagna con la manifestazione del 26 luglio non solo è riuscita a creare un abbraccio al Sant'Anna ma continua con proposte concrete – sottolineano i comitati –. È stato infatti prodotto, come richiesto dalla Regione e dall’assessore alla sanità Sergio Venturi, un documento che evidenzia la possibile soluzione per mantenere l’intero ospedale: la turnazione dei medici del Santa Maria, ora fattibile grazie all’unione delle due aziende sanitarie, annullerebbe il problema del numero di parti (500 annui derogabili in aree disagiate) e sopperirebbe alle 12 ore di guardia notturna che mancano a pediatria».
Concludono i comitati: «Nessuno ha mai dichiarato che il Sant’Anna è meno sicuro di altri ospedali periferici. Anzi può vantare il servizio di Anestesia e rianimazione H24, il servizio di Ostetricia e ginecologia H24; per quanto riguarda la Pediatria solo le ore notturne (20-8) sono coperte da una reperibilità da convertire in guardia pediatrica. Perché vogliamo eliminare il servizio del Punto Nascita?».
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