Palazzo Palazzi-Trivelli fu dichiarato nel 2013 d’interesse storico
Situato in piazza San Giovanni di fronte all’omonima chiesa, in pieno centro storico, e chiamato anche per questo San Giovannino, in realtà il suo nome esatto è Palazzo Palazzi-Trivelli, anche per...
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Situato in piazza San Giovanni di fronte all’omonima chiesa, in pieno centro storico, e chiamato anche per questo San Giovannino, in realtà il suo nome esatto è Palazzo Palazzi-Trivelli, anche per distinguerlo dal Palazzo Trivelli di via Roma, da Palazzo Panciroli-Trivelli di corso Garibaldi e da Palazzo Spalletti-Trivelli, sede del Credem all’angolo tra via Emilia San Pietro e via San Nicolò.
Sono tutti edifici storici legati alla famiglia Trivelli, pervenuta a cavallo tra il 1700 e il 1800 a una consistente fortuna economica, costruita sulla produzione e il commercio delle sete. Fu proprio Luigi Trivelli, fervente sostenitore della politica napoleonica, ad acquistare all’asta per 2.119 lire dal Governo la chiesa di San Giovanni Evangelista, chiusa il 1 luglio 1808, per farne la cappella privata di famiglia. Sarà invece il conte Giacomo Trivelli ad avviare, dal 1824, un'operazione urbanistico-edilizia che, progressivamente, porterà all'assetto attuale di piazza San Giovanni, su cui si affaccia la dimora di famiglia, acquisita e restaurata dalla Provincia di Reggio Emilia sul finire del secolo scorso. Il Palazzo, dichiarato nel 2013 di interesse storico con decreto della Direzione per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, ha una superficie lorda complessiva di 2.586 metri quadrati.
Sono tutti edifici storici legati alla famiglia Trivelli, pervenuta a cavallo tra il 1700 e il 1800 a una consistente fortuna economica, costruita sulla produzione e il commercio delle sete. Fu proprio Luigi Trivelli, fervente sostenitore della politica napoleonica, ad acquistare all’asta per 2.119 lire dal Governo la chiesa di San Giovanni Evangelista, chiusa il 1 luglio 1808, per farne la cappella privata di famiglia. Sarà invece il conte Giacomo Trivelli ad avviare, dal 1824, un'operazione urbanistico-edilizia che, progressivamente, porterà all'assetto attuale di piazza San Giovanni, su cui si affaccia la dimora di famiglia, acquisita e restaurata dalla Provincia di Reggio Emilia sul finire del secolo scorso. Il Palazzo, dichiarato nel 2013 di interesse storico con decreto della Direzione per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, ha una superficie lorda complessiva di 2.586 metri quadrati.
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