Sedicesimo furto in 17 anni al Parco
di Ambra Prati
I ladri entrano nel centro sociale e hanno sventrato quattro slot: 3.500 euro di bottino. I baristi: «Ormai siamo abituati»
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RUBIERA. «È la sedicesima volta in diciassette anni che riceviamo la sgradita visita dei ladri. Da quando gestiamo questo bar è una costante e ormai ci siamo abituati. Una media di un furto all’anno, puntuale, anche se negli ultimi tempi c’è stata una escalation». Maria Alejandra Rossi, 57 anni, è la titolare del bar Il Parco Snc, il locale pubblico che si trova all’interno del centro sociale di via Alcide De Gasperi a Rubiera, contenente anche il bocciodromo. Un luogo di ritrovo molto popolare per il paese, un punto di riferimento dove molti rubieresi trascorrono il tempo libero.
Nella notte tra giovedì e venerdì l’allarme è suonato alle 3,30. «Il sistema di sicurezza è collegato con la mia abitazione. Quando si è attivato, ho subito capito di cosa si trattava e mi sono precipitata sul posto, ma ovviamente dei malviventi non c’era più traccia», prosegue la titolare.
Secondo quanto ricostruito in un secondo tempo, i ladri si sono introdotti dal finestrino di un ripostiglio che si trova sul lato dell’edificio e che si affaccia su un passaggio di abitazioni private. «Hanno forzato l’infisso, poi una volta all’interno hanno aperto quattro macchinette e il cambiamonete con attrezzi in grado di “tagliare” il metallo – prosegue la titolare –. Una prima stima del bottino ammonta a circa 3.500 euro: gli apparecchi dovevano essere svuotati. Ma sono maggiori i danni: le macchinette sono distrutte, il cambiamonete è stato letteralmente smontato». I malviventi però non hanno messo a soqquadro i locali: «Non hanno toccato nient’altro: si sono diretti dritti all’area dedicata alle macchinette. Ormai conoscono la strada».
Poco dopo sul posto, chiamati dal gestori, sono arrivati i carabinieri della stazione di Rubiera, che hanno eseguito il sopralluogo di furto. «Visti i precedenti, abbiamo installato da diverso tempo le telecamere nella saletta da gioco: ora stiamo aspettando il tecnico per vedere il video e consegnarlo ai carabinieri». Il filmato dell’occhio elettronico sarà fondamentale per stabilire in quanti erano i ladri (almeno due, dalla modalità del raid) e per trovare eventuali elementi utili per risalire ai responsabili, che in ogni caso hanno dimostrato di sapersi muovere e di conoscere gli spazi.
Sulla vicenda i militari hanno avviato le indagini a carico di ignoti per il reato di furto aggravato.
Un “abbonamento” ai furti che dura da tempo, quello del centro sociale. In realtà nel 2016 i ladri non avevano rispettato la media (non si era verificato nessun colpo), mentre avevano compiuto due raid l’anno prima. L’ultimo precedente al medesimo bar, in ordine di tempo, era accaduto nel dicembre 2015, quando nella notte ignoti avevano forzato uno degli ingressi del lato posteriore del circolo e avevano sventrato cinque videopoker pieni di monete sistemate nell’area giochi del locale pubblico.
Un mese e mezzo prima si era verificato un furto praticamente identico. L’unica differenza è che, a fine ottobre, la banda aveva portato via, oltre al contante in monetine, anche delle punte di Parmigiano Reggiano già confezionate per essere vendute o messe in palio nelle tombolate del circolo.
Ambra Prati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nella notte tra giovedì e venerdì l’allarme è suonato alle 3,30. «Il sistema di sicurezza è collegato con la mia abitazione. Quando si è attivato, ho subito capito di cosa si trattava e mi sono precipitata sul posto, ma ovviamente dei malviventi non c’era più traccia», prosegue la titolare.
Secondo quanto ricostruito in un secondo tempo, i ladri si sono introdotti dal finestrino di un ripostiglio che si trova sul lato dell’edificio e che si affaccia su un passaggio di abitazioni private. «Hanno forzato l’infisso, poi una volta all’interno hanno aperto quattro macchinette e il cambiamonete con attrezzi in grado di “tagliare” il metallo – prosegue la titolare –. Una prima stima del bottino ammonta a circa 3.500 euro: gli apparecchi dovevano essere svuotati. Ma sono maggiori i danni: le macchinette sono distrutte, il cambiamonete è stato letteralmente smontato». I malviventi però non hanno messo a soqquadro i locali: «Non hanno toccato nient’altro: si sono diretti dritti all’area dedicata alle macchinette. Ormai conoscono la strada».
Poco dopo sul posto, chiamati dal gestori, sono arrivati i carabinieri della stazione di Rubiera, che hanno eseguito il sopralluogo di furto. «Visti i precedenti, abbiamo installato da diverso tempo le telecamere nella saletta da gioco: ora stiamo aspettando il tecnico per vedere il video e consegnarlo ai carabinieri». Il filmato dell’occhio elettronico sarà fondamentale per stabilire in quanti erano i ladri (almeno due, dalla modalità del raid) e per trovare eventuali elementi utili per risalire ai responsabili, che in ogni caso hanno dimostrato di sapersi muovere e di conoscere gli spazi.
Sulla vicenda i militari hanno avviato le indagini a carico di ignoti per il reato di furto aggravato.
Un “abbonamento” ai furti che dura da tempo, quello del centro sociale. In realtà nel 2016 i ladri non avevano rispettato la media (non si era verificato nessun colpo), mentre avevano compiuto due raid l’anno prima. L’ultimo precedente al medesimo bar, in ordine di tempo, era accaduto nel dicembre 2015, quando nella notte ignoti avevano forzato uno degli ingressi del lato posteriore del circolo e avevano sventrato cinque videopoker pieni di monete sistemate nell’area giochi del locale pubblico.
Un mese e mezzo prima si era verificato un furto praticamente identico. L’unica differenza è che, a fine ottobre, la banda aveva portato via, oltre al contante in monetine, anche delle punte di Parmigiano Reggiano già confezionate per essere vendute o messe in palio nelle tombolate del circolo.
Ambra Prati
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