san polo
Si fingono addetti del gas e truffano due anziani
SAN POLO. «Siamo dipendenti della società gas-acqua, dobbiamo controllare le tubature perché ci sono perdite di gas. Metta soldi e gioielli in un sacchetto dentro il bagno per evitare che si rovinino...
1 MINUTI DI LETTURA
SAN POLO. «Siamo dipendenti della società gas-acqua, dobbiamo controllare le tubature perché ci sono perdite di gas. Metta soldi e gioielli in un sacchetto dentro il bagno per evitare che si rovinino al contatto con il gas». In questo modo due truffatori hanno derubato a San Polo d’Enza due coniugi 85enni reggiani, impossessandosi di un costoso orologio d’oro e un migliaio di euro in contanti.
È quanto è accaduto ieri mattina nell’abitazione di una coppia. Due sconosciuti, spacciandosi per dipendenti della società gas-acqua, hanno raccontato ai due anziani di dover verificare presunte perdite di gas. I malviventi, carpita la fiducia dei pensionati, sono entrati in casa e li hanno convinti a riporre gli oggetti di valore all’interno di un sacchetto nel bagno. Dopo aver finto di effettuare i “controlli”, distraendo i residenti, i truffatori si sono impossessati del sacchetto dandosi alla fuga.
L’allarme al 112 dei carabinieri, oltre all’intervento sul posto per le constatazioni di legge, ha fatto scattare nel reggiano e nel parmense una caccia all’uomo che, al momento, non ha però dato alcun esito.
I carabinieri rinnovano l’invito a diffidare degli estranei e ricordano i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” .
È quanto è accaduto ieri mattina nell’abitazione di una coppia. Due sconosciuti, spacciandosi per dipendenti della società gas-acqua, hanno raccontato ai due anziani di dover verificare presunte perdite di gas. I malviventi, carpita la fiducia dei pensionati, sono entrati in casa e li hanno convinti a riporre gli oggetti di valore all’interno di un sacchetto nel bagno. Dopo aver finto di effettuare i “controlli”, distraendo i residenti, i truffatori si sono impossessati del sacchetto dandosi alla fuga.
L’allarme al 112 dei carabinieri, oltre all’intervento sul posto per le constatazioni di legge, ha fatto scattare nel reggiano e nel parmense una caccia all’uomo che, al momento, non ha però dato alcun esito.
I carabinieri rinnovano l’invito a diffidare degli estranei e ricordano i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google