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Amici e compagni: «Il motto Dall’Aglio ci ha mutato la vita»

I giovani in parrocchia osservano 3 minuti di raccoglimento Poi dedicano messaggi di cuore all’atleta, «nostro fratello»

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Quanto è bella la vita. Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, diceva sempre Mattia. Questo è il suo motto, era questa la sua filosofia che chiamava “filosofia Mattia Dall’Aglio”: vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. Ripensando a Mattia, ci viene difficile trovare parole, pensieri o metafore che gli rendano vera giustizia.

Noi ci abbiamo provato e il nostro tentativo è quello d’immaginarlo come una stella cadente. Una stella cadente è qualcosa di straordinariamente magico, è qualcosa di estremamente raro.

Il fatto d’incrociare il nostro sguardo per un attimo, un attimo che ci dà la vita, che ci stupisce. Ed è esattamente così che è accaduto per chi ha avuto innanzitutto la fortuna, il piacere di conoscere Mattia.

Ci ha ceduto la sua bontà, ci ha emozionato con il suo talento, ci ha arricchito, regalandoci tutto se stesso.

Purtroppo, come una stella cadente, è scomparso davanti ai nostri occhi. Era una magia forse troppo bella per essere vera.

A differenza però di una stella cadente, la cui magia si dissolve, la luce di Mattia rimarrà impressa nei nostri cuori e nei nostri ricordi, in modo indelebile.

Ed eccoci qua, insieme anche stavolta, sempre presente anche e soprattutto senza che nessuno ti potesse chiedere nulla. Sei stato il nostro più grande dono assoluto.

Abbiamo fatto tanti viaggi insieme sin da piccoli, da quando avevamo 6-7 anni.

Già allora ci risultava incredibile il modo di essere che ti contraddistingueva ed era spuntato qualcosa che ci avrebbe legato per sempre: la tua bontà, il tuo donarti in modo incondizionato che era il tuo bene più prezioso, la tua amicizia.

Sei stato buono in tutte le tue scelte, senza chiedere niente in cambio.

Con te si parlava di qualsiasi cosa, non eri mai scontato, sapevi sempre cosa dire, anche su qualsiasi contesto, in modo elegante, in qualsiasi circostanza.

E tu eri così, semplice. Aprivi il cuore di tutti subito, in un lampo. Per noi eri la chiave di volta, quel mattoncino centrale che sorregge, che dà stabilità, eri la piastra d’arrivo, quella che ti salva quando pensi che l’acido lattico possa prendere il sopravvento.

Tu eri la sensazione di toccare con mano la piastra d’arrivo. Tu eri il nostro vero e sensazionale amico. Sapevi ascoltarci e proteggerci, donandoci il tuo gigantesco calore.

Eri la persona giusta al momento giusto, sempre. Eri capace di strappare un sorriso.

Ci hai saputo insegnare che la vita non si può disperdere e sprecare nelle tristezze perché la vita è un dono troppo bello.

C’insegnavi a sorridere sempre, di fronte alle difficoltà, di fronte agli avversari, anche ai più temibili, guardando in faccia il problema. Sorridere semplicemente di fronte a tutte le nostre difficoltà perché esse fanno parte della vita.

Sorridere perché siamo tutti fortunati ad avere tutto quello che abbiamo, tanto o poco che sia. Fortunati ad avere l’opportunità di ridere e sorridere con gli amici o con gli sconosciuti. Fortunati ad avere amici sinceri che ti vogliono bene, che ti amano veramente.

Ci dicevi: “Guarda il tuo giorno e sorridi, come faccio io. Io qualunque cosa faccio sorrido. Io guido con la macchina e sorrido, vado a passeggiare e sorrido, vedo gli altri e sorrido. Io faccio qualsiasi cosa e sorrido”.

Noi, di fronte a tutto questo, non possiamo fare altro che chinare il capo.

Ti auguriamo il solito “in bocca al lupo” ovunque tu stia andando.

Come tu faresti, noi continueremo a sorridere con te e per te.

Grazie di tutto.

Gli amici di Mattia

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