Gazzetta di Reggio

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Auto vola nel canale, 20enne gravissimo

di Ambra Prati
Auto vola nel canale, 20enne gravissimo

Il giovane sbalzato dall’abitacolo è finito in una pozza d’acqua: il primo a soccorrerlo è stato un coraggioso residente 

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REGGIO EMILIA. Un forte rumore di freni, un’auto che vola giù nel canale: è quanto hanno udito e visto i residenti di via Berneri (laterale di via Marx), dove ieri mattina un giovane è uscito di strada riportando gravissime ferite. Soccorso da un residente, ora il conducente dell’auto, un ventenne residente a Castelnovo Sotto è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova dove sta lottando contro la morte.

È accaduto alle 12.30 a Pieve Modolena, di fronte al ristorante Giustospirito, sulla stretta strada costeggiata dai canali di bonifica che da Roncocesi permette di immettersi sulla via Emilia e che in quel punto prende il nome di via Berneri. Secondo una prima ricostruzione, effettuata dalla polizia municipale di Reggio Emilia, il giovane era alla guida di una Seat Ibiza: proveniva da Roncocesi, diretto verso il centro città. All’altezza della semicurva, appena duecento metri prima dello spartitraffico sulla via Emilia, ha sbandato per poi frenare in modo vistoso e, come una scheggia impazzita, ha tirato dritto sulla destra. Fatalità ha voluto che la macchina infilasse proprio quel breve tratto privo di guardrail, che inizia appena dopo. La Seat Ibiza è precipitata nel canale, in quel punto piuttosto profondo: rispetto alla carreggiata, scende per almeno cinque metri, terminando in un rivolo d’acqua. Il giovane è stato sbalzato dall’abitacolo ed è finito proprio nell’unica pozza esistente, a testa in giù.

Lì, circa due metri prima dell’auto con la portiera aperta, il ferito è stato soccorso da un residente e da suo figlio, residenti in via Berneri.

Il coraggioso soccorritore, Tiziano Marmiroli, racconta: «Non ho visto nulla della dinamica: ho solo sentito un forte rumore di gomme e un cigolìo. Mia moglie invece era al piano di sopra, si è affacciata, ha visto l’auto sbandare e finire nel canale». La donna ha riferito l’accaduto al marito in cortile, il quale ha subito detto al figlio: «Andiamo». Prosegue Marmiroli: «Quel ragazzo aveva la testa sott’acqua, è rimasto lì un minuto, un minuto e mezzo prima che arrivassimo giù. Appena siamo scesi, si vedevano solo le gambe. Poi ho inquadrato la testa sott’acqua, con il tronco piegato in avanti. Io e mio figlio lo abbiamo girato: subito non respirava, poi ho iniziato a massaggiargli il cuore e ha buttato fuori acqua e fango». Un intervento davvero coraggioso, che potrebbe aver salvato la vita al ventenne. «Io non ho paura di niente, faccio un lavoro per il quale ci sono abituato...» si schernisce Marmiroli. C’è un altro testimone oculare: un automobilista di passaggio, fermatosi dopo l’iniziale shock. Secondo quanto ha potuto vedere, la Seat procedeva a forte velocità.

Pochi minuti dopo sono arrivati sul posto a sirene spiegate un’ambulanza della Croce rossa, un’automedica e i vigili del fuoco. Sono stati minuti concitati: i sanitari scesi nel canale con il defibrillatore hanno rianimato a lungo il paziente, per oltre mezz’ora. Il giovane, stabilizzato e intubato, è stato poi recuperato dai pompieri, che collegando una fune d’acciaio alla barella e usando le scale come scivolo hanno recuperato il ferito. Via Marx è stata chiusa in entrambi i lati per oltre due ore. nel primo pomeriggio i carabinieri sono andati ad avvisare la madre del ventenne, residente a Castelnovo Sotto e risultata intestataria dell’auto.

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E LA FOTOGALLERYwww.gazzettadireggio.it

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