Niente autopsia privata sul corpo di Luca
CASINA. Non ci sarà un’autopsia su Luca Chiarabini, il 27enne casinese vittima di un malore improvviso poche ore dopo essere arrivato in vacanza a Formentera. Nessuna autopsia in terra spagnola, come...
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CASINA. Non ci sarà un’autopsia su Luca Chiarabini, il 27enne casinese vittima di un malore improvviso poche ore dopo essere arrivato in vacanza a Formentera. Nessuna autopsia in terra spagnola, come avevano già sancito le autorità locali, ma nemmeno al rientro della salma in Italia (non ancora avvenuto in attesa di individuare un volo adatto al trasporto), nonostante la testimonianza rilasciata nei giorni scorsi dal medico rianimatore di Novara Emanuele Alzati.
Il dottore era presente a Formentera nei pressi del ristorante in cui il ragazzo si è sentito male, e aveva denunciato quelle che a suo parere erano state gravi mancanze nei soccorsi prestati. Alzati aveva suggerito l’ipotesi di richiedere un’autopsia in Italia, ma la famiglia ha scelto di non praticare questa strada: in particolare il fratello di Luca, Fabio Chiarabini, che si era precipitato a Formentera subito dopo la tragedia, si è detto convinto che i medici abbiano fatto tutto il possibile per cercare di rianimare il 27enne, anche a seguito degli incontri occorsi in Spagna e della documentazione visionata con la spiegazione dettagliata degli interventi di soccorso. O forse, in questa scelta, ha una incidenza anche la consapevolezza che purtroppo, anche emergessero manchevolezze, queste non restituiranno Luca alla sua famiglia.
Intanto, la comunità casinese attende di sapere la data dei funerali, per l’ultimo saluto a questo ragazzo che contava tantissimi amici, i quali lo ricordano per la disponibilità, la gentilezza e la simpatia. (l.t.)
Il dottore era presente a Formentera nei pressi del ristorante in cui il ragazzo si è sentito male, e aveva denunciato quelle che a suo parere erano state gravi mancanze nei soccorsi prestati. Alzati aveva suggerito l’ipotesi di richiedere un’autopsia in Italia, ma la famiglia ha scelto di non praticare questa strada: in particolare il fratello di Luca, Fabio Chiarabini, che si era precipitato a Formentera subito dopo la tragedia, si è detto convinto che i medici abbiano fatto tutto il possibile per cercare di rianimare il 27enne, anche a seguito degli incontri occorsi in Spagna e della documentazione visionata con la spiegazione dettagliata degli interventi di soccorso. O forse, in questa scelta, ha una incidenza anche la consapevolezza che purtroppo, anche emergessero manchevolezze, queste non restituiranno Luca alla sua famiglia.
Intanto, la comunità casinese attende di sapere la data dei funerali, per l’ultimo saluto a questo ragazzo che contava tantissimi amici, i quali lo ricordano per la disponibilità, la gentilezza e la simpatia. (l.t.)
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