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«Reggiolo esce dal sisma ritrovando la sua piazza»

«Reggiolo esce dal sisma ritrovando la sua piazza»

È iniziato il primo stralcio dei lavori da 1 milione e 250mila nel cuore del paese
Il sindaco: «Non è l’opera più grossa come importo, ma è quella più identitaria»

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REGGIOLO. Reggiolo rinasce dal terremoto e ritrova la sua identità vedendo sorgere, finalmente, la sua piazza». Il cantiere di piazza Martiri è in corso in questi giorni, essendo partito il primo dei sette stralci – tempo previsto per il completamento dell’opera, un anno – che consegneranno ai residenti uno spazio pubblico nuovo di zecca.

«Non si tratta del cantiere più importante dal punto di vista del costo – spiega il sindaco Roberto Angeli –: quest’ultimo sarà palazzo Sartoretti, per un importo di 8 milioni di euro, futura sede del municipio e della biblioteca. Ma è chiaro che la piazza è molto sentita ed è un luogo identitario per tutti i cittadini.

L’amministrazione comunale ha creduto in questo progetto, iniziato ben due anni, quando ancora non sapevamo se sarebbero arrivati i fondi, attraverso un percorso di partecipazione che ha coinvolto le diverse anime del paese: cittadini, negozianti, associazioni, volontariato. Piazza Martiri è il cuore di Reggiolo e quando sarà finita sarà davvero un luogo di incontro importante e moderno».

I fondi assegnati sono importanti: 950mila euro dalla Regione, ai quali il Comune ha aggiunto 300mila euro, per un totale di un milione e 250mila euro. «Siamo riusciti ad ottenere fondi regionali per i Comuni terremotati del cratere che solo una decina di enti locali hanno intercettato – spiega il sindaco Angeli –. Infatti quel Programma d’Area dell’Emilia-Romagna prevedeva, come paletto, non solo la semplice ricostruzione post sisma ma anche il ripristino di luoghi pubblici di aggregazione».

Ottenute le risorse e assegnati i lavori alla ditta Nial Nizzoli di Reggio Emilia, si è deciso di procedere per sette stralci funzionali. «Questa scelta consente di non sospendere la viabilità, di non spostare il mercato settimanale e di non creare problemi alle attività commerciali, in modo tale da arrecare il minor disagio possibile alla cittadinanza e ai negozianti, considerando anche la lunga durata dei lavori». Questo primo stralcio, come i seguenti, avrà una durata di 2-3 mesi all’incirca: la prima fase si chiuderà a settembre, visto che riguarda la porzione più piccola, 860 metri quadrati.

«Si tratta di un’occasione storica per riqualificare la piazza, rinnovandola anche in base alle esigenze attuali – prosegue Angeli –. Ad esempio la serie di magnolie sarà sostituita da tigli e piante dal fusto maggiore, in grado di ombreggiare e rendere più vivibile lo spazio. Il risultato sarà una qualità paesaggistica e urbana senza dubbio migliore, che costituirà un collegamento armonico con il parco Sartoretti, situato dietro la piazza».(a.mp.)

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