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Spacciatore preso grazie ai cittadini

Spacciatore preso grazie ai cittadini

La Mobile irrompe in via Turri in un appartamento sospetto Nei guai un 28enne: ha coca, marijuana, soldi e un bilancino

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REGGIO EMILIA. Troppi movimenti sospetti segnalati dai cittadini per non agire in fretta da parte degli agenti della sezione antidroga della squadra mobile.

Le indicazioni portano verso un edificio di via Turri al civico 43 – ancora una volta nella zona della stazione ferroviaria – e i poliziotti entrati in azione capiscono velocemente che da “monitorare” c’è un preciso appartamento.

Lì, fra quelle quattro mura, gli agenti trovano il nigeriano 28enne Moses Franco e dalla successiva perquisizione dell’abitazione di via Turri spuntano due tipi di stupefacenti (quasi 24 grammi di cocaina suddivisi in tre involucri e 86 grammi di marijuana sempre in tre porzioni), ma anche un bilancino di precisione, quattro telefonini e 1.015 euro in contanti che vengono considerati provento dell’attività di spaccio di droga.

Sempre durante la perquisizione sono stati trattenuti dalla Mobile (ed ora custoditi negli uffici della questura) sia un computer che un proiettore. Gli agenti stanno verificando se pc e proiettore siano rubati oppure se possono fornire spunti investigativi interessanti per le indagini della squadra mobile che sono coordinate dal pm Isabella Chiesi.

Comunque sia, da qui all’arresto il passo è breve: il nigeriano risulta in regola con il permesso di soggiorno, ma ha precedenti penali specifici legati alla vendita illecita di stupefacenti. Il blitz è avvenuto venerdì mattina e ieri mattina Moses Franco è comparso – in tribunale – davanti al giudice Cristina Beretti.

In udienza il 28enne, difeso dal legale Nicola Tria, ha ammesso i fatti. Poche parole, ma per confessare. A quel punto il giudice Beretti ha convalidato l’arresto, applicando poi la misura cautelare in carcere come richiesto dal pm Chiesi. Pesano su Franco i precedenti penali legati proprio allo spaccio di stupefacenti. Quindi il nigeriano non esce dal carcere della Pulce, perlomeno sino al processo. Si tornerà in aula il prossimo 6 settembre. (t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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