Auto nel canale, il 20enne non ce l’ha fatta
di Ambra Prati
Gaetano Giglione, di Castelnovo Sotto, è morto ieri sera. Appassionato di calcio e di rap, sarebbe presto diventato zio
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REGGIO EMILIA. Non ce l’ha fatta Gaetano “Giggino” Giglione, il ventenne che sabato era uscito di strada in via Marx finendo con la sua auto dentro un canale.
Nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova, dov’era ricoverato in prognosi riservata, i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo, ma purtroppo le ferite riportate sono state fatali. Per il giovane, che da subito era parso in gravissime condizioni, alle 14 di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale: dopo le ore di osservazione di prammatica, alle 20 è scattato il decesso. Vista la giovane età, ai genitori sarà chiesta l’eventuale disponibilità a donare gli organi.
Il terribile incidente sabato scorso intorno alle 12.30 quando il ventenne, alla guida di una Seat Ibiza, proveniva da Roncocesi diretto verso il centro città. All’altezza di una semicurva l’auto, che pare procedesse a forte velocità, è stata vista sbandare a sinistra e a destra più volte, prima di volare già dal canale di bonifica – in quel punto profondo cinque metri – appena prima del cartello “Reggio Emilia”, dove riprende il guardrail, inesistente in quel breve tratto.
Il conducente, sbalzato dall’auto, era finito nell’unica pozza d’acqua del corso in secca, a testa in giù. Un residente, Tiziano Marmiroli, era accorso insieme al figlio: aveva sollevato il giovane a pancia in giù e con la testa sott’acqua, lo aveva adagiato sul terreno e gli aveva praticato il massaggio cardiaco. Il cuore aveva ripreso a battere e il ferito era stato poi stato affidato alle cure dei sanitari. Nell’immediatezza le sue condizioni erano state definite dai medici del Santa Maria Nuova gravissime; ma c’era la speranza, data la giovane età e il cuore forte, che potesse salvarsi. Invece ieri pomeriggio il giovane si è spento in un letto d’ospedale.
Gaetano, chiamato “Giggino”, era un ragazzo nel fiore degli anni, con un fisico scultoreo forgiato dallo sport e dal suo mestiere di muratore. Un lavoro faticoso, che Gaetano svolgeva con diligenza. Originario di Villa Literno, nel Casertano, la famiglia si era trasferita anni fa in provincia di Reggio, andando a vivere prima a Poviglio e poi a Castelnovo Sotto. Gaetano era appassionato di calcio: giocava in una squadra amatoriale ed era un tifoso del Napoli, oltre che del Sassuolo. Un’altra sua passione era la musica rap e hip hop: gli piaceva vestire in modo casual, con felpe e berrettini, e ascoltava parecchi brani di gruppi e cantanti rap, come Fabri Fibra. Componeva anche lui stesso delle canzoni rap.
Quella dei Giglione è una famiglia molto unita. La sorella Giusy, di due anni più grande, è incinta e a breve Gaetano avrebbe potuto tenere in braccio il suo primo nipotino. Subito dopo l’incidente, Giusy aveva postato su Facebook una fotografia di un ritrovo familiare con questo messaggio di incoraggiamento: «Appena tornerai a casa, faremo una grande festa e faremo un’altra foto di famiglia! Non fare lo scemo perché sai che a breve diventerai zio e tuo nipote ha bisogno anche di te. E come ti dicevo spesso, quando ti chiamavo per mangiare e tu eri fuori, questa casa aspetta a te».
Un messaggio che poche ore dopo ha assunto connotati strazianti, mentre i social network si riempivano di messaggi di cordoglio dei numerosi amici del giovane e di conoscenti della famiglia: «Destino crudele», «Ciao Gaetano ora sei un angelo», «La perdita di un figlio ventenne non ha parole».
«I genitori sono distrutti e sotto choc, rispettate il loro dolore», ci ha detto una zia che abita a Castelnovo Sotto. Oltre a Giusy, Gaetano lascia mamma Rina e papà Nicola.
Nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova, dov’era ricoverato in prognosi riservata, i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo, ma purtroppo le ferite riportate sono state fatali. Per il giovane, che da subito era parso in gravissime condizioni, alle 14 di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale: dopo le ore di osservazione di prammatica, alle 20 è scattato il decesso. Vista la giovane età, ai genitori sarà chiesta l’eventuale disponibilità a donare gli organi.
Il terribile incidente sabato scorso intorno alle 12.30 quando il ventenne, alla guida di una Seat Ibiza, proveniva da Roncocesi diretto verso il centro città. All’altezza di una semicurva l’auto, che pare procedesse a forte velocità, è stata vista sbandare a sinistra e a destra più volte, prima di volare già dal canale di bonifica – in quel punto profondo cinque metri – appena prima del cartello “Reggio Emilia”, dove riprende il guardrail, inesistente in quel breve tratto.
Il conducente, sbalzato dall’auto, era finito nell’unica pozza d’acqua del corso in secca, a testa in giù. Un residente, Tiziano Marmiroli, era accorso insieme al figlio: aveva sollevato il giovane a pancia in giù e con la testa sott’acqua, lo aveva adagiato sul terreno e gli aveva praticato il massaggio cardiaco. Il cuore aveva ripreso a battere e il ferito era stato poi stato affidato alle cure dei sanitari. Nell’immediatezza le sue condizioni erano state definite dai medici del Santa Maria Nuova gravissime; ma c’era la speranza, data la giovane età e il cuore forte, che potesse salvarsi. Invece ieri pomeriggio il giovane si è spento in un letto d’ospedale.
Gaetano, chiamato “Giggino”, era un ragazzo nel fiore degli anni, con un fisico scultoreo forgiato dallo sport e dal suo mestiere di muratore. Un lavoro faticoso, che Gaetano svolgeva con diligenza. Originario di Villa Literno, nel Casertano, la famiglia si era trasferita anni fa in provincia di Reggio, andando a vivere prima a Poviglio e poi a Castelnovo Sotto. Gaetano era appassionato di calcio: giocava in una squadra amatoriale ed era un tifoso del Napoli, oltre che del Sassuolo. Un’altra sua passione era la musica rap e hip hop: gli piaceva vestire in modo casual, con felpe e berrettini, e ascoltava parecchi brani di gruppi e cantanti rap, come Fabri Fibra. Componeva anche lui stesso delle canzoni rap.
Quella dei Giglione è una famiglia molto unita. La sorella Giusy, di due anni più grande, è incinta e a breve Gaetano avrebbe potuto tenere in braccio il suo primo nipotino. Subito dopo l’incidente, Giusy aveva postato su Facebook una fotografia di un ritrovo familiare con questo messaggio di incoraggiamento: «Appena tornerai a casa, faremo una grande festa e faremo un’altra foto di famiglia! Non fare lo scemo perché sai che a breve diventerai zio e tuo nipote ha bisogno anche di te. E come ti dicevo spesso, quando ti chiamavo per mangiare e tu eri fuori, questa casa aspetta a te».
Un messaggio che poche ore dopo ha assunto connotati strazianti, mentre i social network si riempivano di messaggi di cordoglio dei numerosi amici del giovane e di conoscenti della famiglia: «Destino crudele», «Ciao Gaetano ora sei un angelo», «La perdita di un figlio ventenne non ha parole».
«I genitori sono distrutti e sotto choc, rispettate il loro dolore», ci ha detto una zia che abita a Castelnovo Sotto. Oltre a Giusy, Gaetano lascia mamma Rina e papà Nicola.
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