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Un “gioiello” dimenticato nel cuore della città

REGGIO EMILIA. La chiesa di San Giovannino è uno dei gioielli dimenticati della (o forse sarebbe meglio dalla) città. Si trova nella piazzetta di San Giovanni, dietro via Guido da Castello. Le prime...

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REGGIO EMILIA. La chiesa di San Giovannino è uno dei gioielli dimenticati della (o forse sarebbe meglio dalla) città. Si trova nella piazzetta di San Giovanni, dietro via Guido da Castello. Le prime notizie della chiesa risalgono al XII secolo, ma della primitiva struttura si conserva solo il perimetro. La struttura attuale risale alla ricostruzione cinquecentesca, su progetto di Girolamo Casotti. La facciata del XVI secolo in cotto a vista è incompiuta.

All’esterno mancano le indicazioni, ma una volta varcata la soglia non si può non rimanere a bocca aperta. L’interno conserva opere prestigiose, realizzate nei primi decenni del Seicento. I dipinti della tribuna sono del parmense Sisto Badalocchio. Di Guido Mazzoni il Compianto nella cappella di sinistra: il gruppo scultoreo è costituito da sette statue poste attorno al Cristo morto, ma il tutto è anomalo perché manca la statua della Maddalena, mentre l’evangelista Giovanni compare due volte.

Imponenti le due grandi tele di Alessandro Tiarini poste ai lati del presbiterio (eseguite nel 1624): di recente restaurate, raffigurano il transito di San Giovanni e il Martirio di San Giovanni. Nel catino absidale, bell’affresco di Paolo Giudotti, eseguito nel 1613, raffigurante la Resurrezione del Cristo.

Le opere, così come la storia architettonica della chiesa, sono descritte e spiegate attraverso targhette battute a macchina o addirittura scritte a mano. (m.r.)

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