Assegnati a Reggio altri 16 profughi
Nelle strutture d’accoglienza meno presenze rispetto ai posti aggiudicati
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REGGIO EMILIA. Dallo scorso 29 luglio sono arrivati in provincia di Reggio Emilia altri 16 migranti, presi in carico dalle cooperative sociali Dimora di Abramo e L’Ovile. È quanto emerge dai provvedimenti pubblicati dalla Prefettura sul sito istituzionale dell'ente, che aggiornano dello stato dell'accoglienza sul territorio.
Le nuove assegnazioni – si legge negli atti – derivano dal fatto che «a seguito di dimissioni e allontanamenti il numero di presenze dei migranti alla data odierna, come comunicato dai gestori, risulta inferiore ai posti complessivamente aggiudicati». A questo proposito inoltre, al termine delle due procedure avviate nei mesi scorsi dalla stessa prefettura (il bando per l'accoglienza dello scorso 6 aprile e l'avviso pubblico per reperire posti aggiuntivi del 4 luglio), mancano ancora all'appello 246 posti da reperire, rispetto ai 2.300 complessivi messi a bando dalla Prefettura. Per questi motivi, a seguito di un «riparto straordinario» stabilito dalla Prefettura di Bologna, sono stati assegnati a Reggio Emilia quattro migranti a partire dal 29 luglio, tre migranti a partire dal 4 agosto e nove dal 7 agosto. Quest'ultimo gruppo di persone è formato da due nuclei familiari di cui uno con un bambino e due nuclei monogenitoriali.
Il tema dell'accoglienza è stato rovente nell'agenda politica reggiana. Oltre alle proteste sorte in alcuni comuni della provincia destinatari dei richiedenti asilo (quello capoluogo ha già raggiunto la quota massima di accoglienza ed è stato “esonerato”) sono finite nel mirino le cooperative sociali vincitrici dei bandi prefettizi.
In particolare la Dimora di Abramo, che nel 2016 ha chiuso il bilancio con un fatturato di 14,5 milioni, raddoppiato rispetto ai 7,8 milioni dell'anno precedente..
Le nuove assegnazioni – si legge negli atti – derivano dal fatto che «a seguito di dimissioni e allontanamenti il numero di presenze dei migranti alla data odierna, come comunicato dai gestori, risulta inferiore ai posti complessivamente aggiudicati». A questo proposito inoltre, al termine delle due procedure avviate nei mesi scorsi dalla stessa prefettura (il bando per l'accoglienza dello scorso 6 aprile e l'avviso pubblico per reperire posti aggiuntivi del 4 luglio), mancano ancora all'appello 246 posti da reperire, rispetto ai 2.300 complessivi messi a bando dalla Prefettura. Per questi motivi, a seguito di un «riparto straordinario» stabilito dalla Prefettura di Bologna, sono stati assegnati a Reggio Emilia quattro migranti a partire dal 29 luglio, tre migranti a partire dal 4 agosto e nove dal 7 agosto. Quest'ultimo gruppo di persone è formato da due nuclei familiari di cui uno con un bambino e due nuclei monogenitoriali.
Il tema dell'accoglienza è stato rovente nell'agenda politica reggiana. Oltre alle proteste sorte in alcuni comuni della provincia destinatari dei richiedenti asilo (quello capoluogo ha già raggiunto la quota massima di accoglienza ed è stato “esonerato”) sono finite nel mirino le cooperative sociali vincitrici dei bandi prefettizi.
In particolare la Dimora di Abramo, che nel 2016 ha chiuso il bilancio con un fatturato di 14,5 milioni, raddoppiato rispetto ai 7,8 milioni dell'anno precedente..
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