la stazione sciistica
Cinquant’anni di gloria, poi la neve ha “lasciato” l’Appennino
CERRETO LAGHI. Divertimento, relax, sci e buona cucina sono da sempre le anime di Cerreto Laghi. Ai tempi d’oro era considerata la perla incontrastata delle località invernali dell'Appennino perché...
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CERRETO LAGHI. Divertimento, relax, sci e buona cucina sono da sempre le anime di Cerreto Laghi. Ai tempi d’oro era considerata la perla incontrastata delle località invernali dell'Appennino perché sapeva attrarre, per la sua particolare posizione geografica, turisti liguri, toscani che si univano ai tanti, tantissimi sciatori emiliani.
Cerreto Laghi viene scoperta e lanciata nel 1953 da alcuni imprenditori di Parma, tra cui Enzo Marchelli, un pioniere molto creativo. Sarà lui a costruire nello stesso anno lo Sport Hotel, ancora oggi un simbolo.
Nel 1972 nascono il Diana, poi il Bosco e nel 1964 l’altra grande struttura ricettiva, l'Hotel Cristallo.
La stazione invernale decolla proprio nel 1964 con l’arrivo sulla plancia di comando di Pietro Gibertoni, industriale reggiano impegnato in tanti settori e capace di trasformare i sogni in realtà.
Attraverso la Svar prende il controllo delle azioni, costruisce piste e impianti di risalita, fa decollare la località investendo somme ingenti per ospitare le più importanti gare del calendario sciistico.
Inizia così il boom che porta alla costruzione di 1200 appartamenti. Sulle piste da sci Cerreto è arrivata anche ad ospitare circa 2500 persone al giorno.
Nel 1962 il Maestro Dante Simonazzi fonda la prima scuola di sci, nel 1970 si tiene la prima gara che conta, il trofeo G. & G. A Cerreto nasce il mito di Alberto Tomba, vi sfilano i più grandi campioni che l'Italia abbia avuto in quegli anni.
Altra data storica è il 1988 quando viene inaugurato il palazzetto dello sport del ghiaccio. La Svar di Gibertoni, in quello stesso anno, va in liquidazione e al suo posto subentra una nuova società: il Consorzio di valorizzazione. Una figura centrale della storia di Cerreto Laghi è Claudio Fiori, per diciotto anni dipendente della Svar e poi sindaco di Collagna dal 1088 al 2001.
La mancanza di neve nelle ultime stagioni ha creato problemi infiniti ad una località che è stata costretta a reinventarsi sul turismo estivo. (p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Cerreto Laghi viene scoperta e lanciata nel 1953 da alcuni imprenditori di Parma, tra cui Enzo Marchelli, un pioniere molto creativo. Sarà lui a costruire nello stesso anno lo Sport Hotel, ancora oggi un simbolo.
Nel 1972 nascono il Diana, poi il Bosco e nel 1964 l’altra grande struttura ricettiva, l'Hotel Cristallo.
La stazione invernale decolla proprio nel 1964 con l’arrivo sulla plancia di comando di Pietro Gibertoni, industriale reggiano impegnato in tanti settori e capace di trasformare i sogni in realtà.
Attraverso la Svar prende il controllo delle azioni, costruisce piste e impianti di risalita, fa decollare la località investendo somme ingenti per ospitare le più importanti gare del calendario sciistico.
Inizia così il boom che porta alla costruzione di 1200 appartamenti. Sulle piste da sci Cerreto è arrivata anche ad ospitare circa 2500 persone al giorno.
Nel 1962 il Maestro Dante Simonazzi fonda la prima scuola di sci, nel 1970 si tiene la prima gara che conta, il trofeo G. & G. A Cerreto nasce il mito di Alberto Tomba, vi sfilano i più grandi campioni che l'Italia abbia avuto in quegli anni.
Altra data storica è il 1988 quando viene inaugurato il palazzetto dello sport del ghiaccio. La Svar di Gibertoni, in quello stesso anno, va in liquidazione e al suo posto subentra una nuova società: il Consorzio di valorizzazione. Una figura centrale della storia di Cerreto Laghi è Claudio Fiori, per diciotto anni dipendente della Svar e poi sindaco di Collagna dal 1088 al 2001.
La mancanza di neve nelle ultime stagioni ha creato problemi infiniti ad una località che è stata costretta a reinventarsi sul turismo estivo. (p.b.)
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