PROTOCOLLO DELLA CIA
Mais a rischio contaminazione Una guida per gli agricoltori
REGGIO EMILIA. Un protocollo d’intesa regionale per la gestione del rischio contaminazione da aflatossine del mais: lo ha sottoscritto la Cia e contiene le norme per la corretta gestione del prodotto...
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REGGIO EMILIA. Un protocollo d’intesa regionale per la gestione del rischio contaminazione da aflatossine del mais: lo ha sottoscritto la Cia e contiene le norme per la corretta gestione del prodotto non conforme. Il mais, specialmente in annate siccitose e calde come il 2017, è particolarmente esposto al rischio di contaminazione da queste micotossine che vengono prodotte da alcuni funghi, molti dei quali sopravvivono comunemente nel terreno o nei residui colturali. «In prossimità della trebbiatura di questo cereale – spiega la Cia – se nella granella viene superato il limite di 20 ppb (microgrammi /Kg), non può più essere destinata ad uso alimentare, umano o zootecnico. È quindi importante che gli agricoltori provvedano alle operazioni di raccolta con la dovuta attenzione, utilizzando mietitrebbiatrici a flusso assiale oppure, utilizzando macchine tradizionali, mantenendo una bassa velocità sia del battitore che di avanzamento. In particolare è necessario che si provveda alle operazioni di raccolta quando l’umidità della granella è sufficientemente elevata».
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