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Postale, rischia di chiudere la sede a Reggio

REGGIO EMILIA. La situazione è paradossale. Le denunce legate alla Rete stanno esplodendo a Reggio nell’ultimo lustro, eppure il presidio reggiano di polizia postale (la sede è in via Iori, nel...

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REGGIO EMILIA. La situazione è paradossale. Le denunce legate alla Rete stanno esplodendo a Reggio nell’ultimo lustro, eppure il presidio reggiano di polizia postale (la sede è in via Iori, nel quartiere di Ospizio) risulta a rischio di chiusura (come altri in regione) sulla scia del piano governativo di ristrutturazione di questa branca investigativa specializzata.

Contro questo orientamento da due mesi giace alla Camera un’interpellanza presentata da tre deputati reggiani del Pd (Vanna Iori, Paolo Gandolfi e Maino Marchi) rivolta al ministro dell’Interno Marco Minniti. «La sezione di Reggio, nonostante l’ormai esiguo numero di dipendenti (4 contro gli 8 di tre anni fa, ndr) ha comunque trattato nel 2016 ben 580 fascicoli di indagine e denunciato 100 persone. Riceve inoltre quotidianamente – scrive nell’atto la parlamentare Iori – decine di telefonate e mail da cittadini incappati in truffe, estorsioni, frodi informatiche, attacchi di virus, problematiche con i social network, smistate molte volte dalla questura o dalle stazioni dei carabinieri, alle quali viene fornita sempre una risposta esaustiva anche per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini».

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