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Scovato a Reggio il ricercato trasformista

Scovato a Reggio il ricercato trasformista

I carabinieri bloccano a Regina Pacis un pusher 25enne con quattro condanne alle spalle e un lungo elenco d’identità false

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REGGIO EMILIA. Poteva essere un cittadino marocchino o un profugo iracheno a seconda delle circostanze. Era ricercato da oltre due anni per quattro condanne da scontare. È stato arrestato domenica a Reggio grazie all’intervento dei carabinieri.

Fatale per la fuga di Matrasse Elmehdi, 25enne marocchino, la sosta in un bar cittadino nella zona di Regina Pacis.

Nel locale erano appena entrati alcuni carabinieri del nucleo radiomobile reggiano per un controllo sugli avventori. Alla vista dei militari dell’Arma, Elmehdi ha avuto l’impulso di darsi alla fuga. I rappresentanti delle forze dell’ordine hanno però agito prontamente e l’hanno intercettato, insospettiti dalla fretta del ragazzo.

Al 25enne sono stati quindi chiesti i documenti, che il giovane non ha fornito sul momento, dicendosene sprovvisto. Tuttavia, il ragazzo ha fornito alcune generalità da cui non emergeva nulla. Il fatto non ha convinto i carabinieri, che hanno scelto di andare più a fondo sulla vicenda.

I militari dell’Arma lo hanno quindi condotto in caserma per un controllo a cui è difficile poter sfuggire: l’esame delle impronte digitali. Dal confronto con le impronte in archivio è risultato chiaro chi fosse l’identità che i militari dell’Arma avessero davanti.

I carabinieri hanno così superato il muro degli alias, vale a dire le identità fittizie con cui secondo gli inquirenti si difendeva il giovane per non farsi scoprire in tutta Italia. Tra le altre identità assunte in tutto il Paese, l’ex ricercato era diventato anche un profugo proveniente dall’Iraq.

Gli inquirenti hanno così ricostruito sia il profilo del giovane sia i suoi precedenti penali. Dalle indagini è emerso che Elmehdi aveva tre condanne per spaccio di sostanze stupefacenti e un’altra per falsa attestazione sull’identità personale. Di fatto, era già conosciuto per la capacità di cambiare nome, cognome e storia a seconda delle circostanze.

Le prime tre condanne erano state emesse dalla Corte di appello di Torino, dal tribunale dei minorenni di Milano e dall’omologo di Torino; la quarta era stata emessa, invece, proprio a Reggio.

Le indagini hanno permesso di appurare che il 25enne vive in Italia senza fissa dimora e l’ordine di carcerazione era datato 2015. Dopo due anni in cui ha fatto perdere le sue tracce, adottando identità diverse a seconda dei luoghi, Elmehdi è stato quindi tratto in arresto.

Dovrà scontare nel carcere di via Settembrini un periodo complessivo di 2 anni, 8 mesi e 13 giorni di reclusione per le quattro sentenze di condanna ricevute a Torino (due volte), Milano e Reggio. L’arresto di ieri è frutto di un’intensificazione dei controlli da parte dei militari dell’Arma in vista dell’arrivo del ferragosto. L’operazione, inoltre, è soltanto l’ultima da un punto di vista temporale compiuta dalle forze dell’ordine per reati connessi alle sostanze stupefacenti.

Di due giorni fa la notizia di un arresto per spaccio in via Turri da parte della Squadra Mobile nei confronti di un 28enne. L’11 agosto sono stati arrestati due cugini tra Viareggio e Bologna nell’ambito della maxi-operazione Exit. Il 4 agosto i carabinieri hanno arrestato in piazzale Marconi un 31enne cinese, a cui sono state sequestrate un centinaio di dosi di eroina, alcune di cocaina e circa 10mila euro. L’11 luglio la Squadra Mobile ha arrestato (sempre per droga) un 61enne, residente in via Turri.(g.f.)

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