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Tangenziale nord, la Regione modifica la legge contestata

NOVELLARA. Dopo l'ennesimo ricorso. Dopo l'ennesimo stop del Tar. Dopo l'ennesimo tentativo di sbloccare la situazione, Dopo l'ennesimo rinvio (l’ultimo al Consiglio di Stato), la tangenziale ritorna...

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NOVELLARA. Dopo l'ennesimo ricorso. Dopo l'ennesimo stop del Tar. Dopo l'ennesimo tentativo di sbloccare la situazione, Dopo l'ennesimo rinvio (l’ultimo al Consiglio di Stato), la tangenziale ritorna in campo. O meglio, quel pezzetto di strada, di poche centinaia di metri, che permetterebbe di congiungere il primo e il terzo stralcio della tangenziale nord di Novellara, già da tempo realizzati.

Una battaglia legale che dura da anni. Da una parte ci sono i novellaresi che la tangenziale la vogliono e che scesi in campo a fianco dell’amministrazione comunale anche con un comitato e una raccolta di firme pro tangenziale. Dall’altra ci sono invece gli abitanti di alcune case che vengono a trovarsi a non molta distanza dal tracciato previsto.

Questi ultimi sono irremovibili e agguerriti: a suon di carte bollate hanno di fato bloccato l’iter necessario a partire con i lavori per completare l’opera.

In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, il primo agosto la Regione Emilia Romagna ha promulgato una modifica all'articolo della legge oggetto dell'ultima contestazione.

La cosa è stata accolta positivamente dal Comune, da decenni impegnato per dare a Novellara una tangenziale che porti fuori dal centro abitato il traffico pesante in transito, e dal comitato pro tangenziale: «La recente modifica alla legge non ci esime dall'aspettare i tempi del Consiglio di Stato, ma dovrebbe darci qualche arma in più per sbloccare la situazione».

Senza poter escludere, visto come sono andate finora le cose, l'arrivo di un qualche nuovo intralcio. (v.a.)



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