Violentati, masticati e sputati: il commento di un lettore sull'odio ai tempi dei social
Un lettore (su carta e in versione digitale) ci ha scritto questa lettera che ripubblichiamo assieme alla risposta del direttore Stefano Scansani
REGGIO EMILIA. Un lettore (su carta e in versione digitale) ci ha scritto questa lettera che ripubblichiamo assieme alla risposta del direttore Stefano Scansani.
"Troppe delle persone che sono qui, sui social, che ho occasione di leggere anche quando non vorrei, sono le stesse che capita di incontrare per strada o al supermercato, vero. Ma nella vita “reale” davvero pochissimi si sentirebbero così “al riparo” e sereni nel dire o scrivere pensieri e frasi di tale cattiveria e disumanità.
Ora contro l'immigrato, ora contro il politico, o una minoranza etnica, ora contro i famigliari di un calciatore che passa alla squadra avversaria, ora contro la vittima di stupro che “se l’è cercata”. Sì, cose irripetibili, nei confronti di chiunque non ci vada a genio, o ci dia fastidio.
Qui dentro l’empatia, il buonsenso, l’umanità, sono costantemente sotto attacco, violentati, masticati e sputati. Non c'è quasi mai un reale confronto nemmeno quando le persone “sane”, cioè che ancora non hanno sacrificato la loro umanità, fanno notare che si è passato il limite.
È una comunità animata da soggetti che pur non avendo nulla da dire, prendono parola, con la stessa possibilità di essere letti di un filosofo o di un premio Nobel per la pace, e piazzano bombe o sparano sulla folla, in cambio di like da parte di altri soggetti equivalenti. La vita reale è un’altra cosa. Meglio concentrarsi per rendere migliore quella, come singolo e come collettività".
Davide Mattioli
"Immetto volentieri in rubrica questa nota anche se si tratta di una botta che non ha bisogno di risposta. Esprime da sola e senza repliche lo stato d’animo di chi è in procinto di abbandonare l’altro mondo (che è poi il nostro) dei social. La lettera di Mattioli picchia e scombina il dibattito perenne e crescente innescato dal frequente carattere violento e virulento dei commenti su Facebook. Con le buone maniere Mattioli manda a quel paese chi sui social si dis-social (il dis davanti alle parole indica il risultati negativo, la distruzione)".
Stefano Scansani
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