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LA RABBIA DA MANEGGIARE CON CURA

Riportiamo uno dei commenti postati ieri sotto la nostra prima pagina lanciata su Facebook. Come uno dei moderatori del gruppo “Peggio Emilia”, pur non avendo mai insultato la Lusenti e pur avendo...

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Riportiamo uno dei commenti postati ieri sotto la nostra prima pagina lanciata su Facebook.



Come uno dei moderatori del gruppo “Peggio Emilia”, pur non avendo mai insultato la Lusenti e pur avendo cancellato il post non appena ci è stato segnalato, mi sento in dovere di scusarmi con lei a titolo personale e a nome d coloro che, nel gruppo, ritengono che le discussioni, per quanto aspre, non debbano mai trascendere nell’insulto personale. Abbiamo più volte inserito disclaimer che ricordano a tutti la necessità di mantenere un tono educato, rispettoso e intelligente, ma in un gruppo Facebook ci sono tante teste e tante diverse sensibilità, ed ognuno è ovviamente responsabile personalmente per quanto scrive, invito quindi chiunque, visto che il gruppo è visibile a tutti, a segnalarci post offensivi che potrebbero esserci sfuggiti.

Fatte le dovute scuse, resta un minimo di amaro in bocca per essere stati definiti genericamente “minoranza rumorosa e razzista”, quando nel nostro gruppo c’è anche gente, come lo stesso direttore Stefano Scansani, del quale si può dire di tutto tranne che sia razzista ed insensibile a certe problematiche. Cerchiamo però di trarre qualcosa di positivo dalla situazione, propongo pertanto un incontro pubblico, magari in streaming, per discutere del fenomeno dell’odio sui social, del concetto di razzismo e di come cablarlo sulla nostra città.

Massimo Mauro Catellani



La sua nota va decodificata. Per lavoro e curiosità io sto su numerose piazze, anche in quella virtuale di Peggio Emilia dove, come lei ammette, se ne leggono di cotte e di crude (non di ogni colore, perché la tinta è più o meno una soltanto).

La sua gentilezza e la bella scrittura qui, sulla carta, mi insospettiscono un poco. Perché online la sintassi e gli intercalari sono altri.

Mi sto arrovellando su due pensieri. Temo che il dibattito sulle offese e contr’offese, minacce di rogo e morte, sterco e sesso abbia una piega senza princìpi. Anzi no, un’origine ce l’ha: il riemergere della legge del taglione. Dalla quale nessuno si salva.

Temo che così, con tante reazioni e condanne tiepide e ambigue, la non risposta alle nostre chiamate di commentatori bruti o sapienziali, si possano accreditare certi personaggi o taluni profili social come facili veicoli, ultra-movimenti ben guidati o ben sfruttati. La rabbia allo stato libero è un carburante. Handle with care. Da maneggiare con cura.

Stefano Scansani

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