Gazzetta di Reggio

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Perdite per Marina Rinaldi Max Mara inietta 25 milioni

di Enrico Lorenzo Tidona
Perdite per Marina Rinaldi Max Mara inietta 25 milioni

L’azienda reggiana di abbigliamento per taglie comode ancora in rosso nel 2016 La casa madre capitalizza il fondo per «future perdite» versano il maxi assegno

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REGGIO EMILIA. Marina Rinaldi chiude ancora in perdita. Nel 2016 ha aggiunto 3,6 milioni di “rosso” portando le perdite degli ultimi 6 anni a oltre 45 milioni di euro. Un passivo a fine bilancio non certo indolore, sul quale la controllante Max Mara Fashion Group - gruppo tessile della famiglia Maramotti - ha deciso di mettere una pezza versando 25 milioni di euro a copertura di «future perdite» di Marina Rinaldi srl. Un’operazione straordinaria soprattutto per l’importo in questione. Mossa prudenziale che rinforza notevolmente il patrimonio liquido dell’azienda di via Mazzacurati che produce e commercializza nel mondo abbigliamento per donne con taglie “comode”. Marina Rinaldi, infatti, sembra essere l’unico neo nel gruppo Max Mara, che scoppia di salute soprattutto nel 2016, anno chiuso a livello consolidato con utili per 109 milioni di euro.

A pesare su Marina Rinaldi nel 2016 è stato un calo del fatturato (-4,42%, con ricavi ora a 135 milioni di euro) determinato quasi esclusivamente dalla contrazione del mercato italiano. Le vendite all’estero sono state invece in linea mentre è stata fatta un scrematura tra i negozi: due quelli chiusi perché non profittevoli, mossa che ha determinando un miglioramento della redditività, la quale, però, resta sempre negativa.

Per razionalizzare l’utilizzo delle risorse, il reparto di prototipia denominato “Linea Speciale” è stato poi conferito alla società Manifattura di San Maurizio srl, sempre controllata da Max Mara Fashion Group srl.

A pesare sulla società anche i risultati di alcune controllate estere. A fine 2016 Marina Rinaldi - che conta da sola 550 dipendenti - ha versato infatti una seconda tranche di 1 milione di euro l’aumento di capitale di Marina Rinaldi Gmbh, la controllata tedesca, portando il deliberato a 2 milioni in due anni. Per effetto dei risultati negativi del 2016 la partecipazione in Marina Rinaldi Gmbh è stata ulteriormente svalutata per 900mila euro mentre la partecipazione nella società M France Sas è stata svalutata per 710mila euro.

L’azienda tessile ha sempre avuto negli ultimi anni un andamento di segno inverso rispetto al resto del gruppo Max Mara. Mentre la capofila Max Mara srl nel 2016 fa ancora incetta di utili (52 milioni di euro), Marina Rinaldi chiude sempre in perdita e con quella più alta nella galassia del gruppo tessile della famiglia Maramotti, impegnata anche nel settore bancario (il presidente del collegio sindacale di Max Mara è Giorgio Ferrari, presidente del gruppo bancario Credem). La seconda piazza per entità di perdita a fine 2016 è occupata Max e Co Japan, che ha chiuso con un rosso di 3,2 milioni di euro.

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