lapam confartigianato
«Reggio deve vincere all’estero»
Munari: «È necessario sostenere le nostre pmi oltre confine»
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REGGIO EMILIA. Le micro e piccole imprese stanno scoprendo i nuovi mercati e le esportazioni crescono: a Reggio Emilia, rileva l’ufficio studi Confartigianato Lapam, il valore assoluto è di due miliardi 545milioni 772mila euro, un dato in crescita che colloca la nostra provincia al 14esimo posto in assoluto in questa particolare classifica. Nel primo trimestre 2017 questo dato è cresciuto del 4,3%. In Italia, poi, il dato è ancora migliore perché la crescita è stata del 6,5%, la più alta in Europa. C’è poi da considerare che le piccole imprese guardano lontano: l’export di Mpi sale del 8,7% nei Paesi extra Unione Europea e del 5% all'interno dell'Unione Europea. «Il dato di Reggio Emilia è importante e lusinghiero perché – spiega Erio Luigi Munari, presidente Lapam Confartigianato – le nostre micro e piccole imprese sono abituate a esportare già da tempo e dunque i volumi sono già molto significativi. Diverso è il caso di territori dove l’export cresce percentualmente in modo maggiore perché il dato di partenza era molto più basso. In più occorre sottolineare come la subfornitura faccia sì che migliaia di imprese di piccole dimensioni lavorino in filiera per aziende più grandi che esportano il prodotto finito. E’ necessario sostenere queste piccole imprese, il ceto medio produttivo, e la politica deve creare un clima di fiducia verso chi intraprende. La manifattura e i servizi – conclude Munari – devono essere aiutati a crescere, anche attraverso il sostegno alle start up innovative attraverso il rapporto con l’Università. La domanda è semplice: il sistema-Reggio è capace di vincere la sfida come lo è stato negli anni del boom?”.
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