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Il D’Arzo si allarga nell’ex sede Coop In arrivo 1,7 milioni

Il D’Arzo si allarga nell’ex sede Coop In arrivo 1,7 milioni

Montecchio, nella sede saranno realizzati nuovi lavoratori Colli: «Gli studenti sono in crescita, servono nuovi spazi»

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MONTECCHIO. L’annuncio ufficiale è arrivato nei giorni scorsi: tra le risorse assicurate dal Governo per l’edilizia scolastica nel triennio 2018-2020 – che arrivano attraverso l’accensione di mutui Bei, per tramite di Regione e Provincia – c’è anche l’assegnazione di un finanziamento da 1,7 milioni di euro, che a Montecchio si lega al recupero ad uso scolastico dell’ex Coop. Lo stabile, proprio di fronte all’istituto D’Arzo, sarà adibito a laboratori professionali.

«Un grande risultato: in questi anni i governi hanno sostenuto l’edilizia scolastica, occorre riconoscerlo», è il commento del sindaco di Montecchio Paolo Colli.

L’immobile dell’ex supermercato – situato in strada per Sant’Ilario poco prima della rotonda e della Coop nuova, a pochi passi dal D’Arzo – ha una superficie notevole (1.300 metri quadrati) e da diversi anni è entrato a far parte del patrimonio comunale. Il Comune l’ha già recuperato in parte, rimuovendo il tetto in amianto e sostituendolo con pannelli fotovoltaici, nel corso della prima legislatura Colli.

«Al momento viene utilizzata meno della metà della superficie: circa 500 metri quadrati adibiti ad uso sportivo, con palestre per arti marziali e danza, tra i quali l’Arena Center della Polisportiva L’Arena – spiega il sindaco –. Ora si tratta di completare il recupero: nella parte rimanente, di circa 800 metri quadrati, si vuole ricavare laboratori per l’istituto superiore. Il D’Arzo, che conta un totale di 1.300 studenti (mille a Montecchio e 300 a Sant’Ilario), è in continua crescita; in particolare l’Iti, l’indirizzo tecnico industriale, ha sempre più iscritti. L’istituto ha una sede moderna, ma ha bisogno di nuovi spazi».

Il piano, prosegue Colli, è «di portare fuori i laboratori più pesanti (quelli meccanici ed elettronici) e di crearne di nuovi. La disponibilità di uno stabile così ampio come l’ex Coop ci consentirà di realizzare quattro laboratori, che spazieranno dalla meccanica all’elettronica, dall’oleodinamica ai sistemi di automazione industriale. Tutti ambiti che interessano molto alle nostre imprese: non a caso la partita vede la disponibilità e la collaborazione anche di Unindustria e di Cna in particolare, da tempo coinvolte nel progetto, che ci daranno una mano nell’allestire i macchinari dei laboratori».

Progetto che, per competenza, spetta alla Provincia. «Noi abbiamo dato un impulso, stipulando un’apposita convenzione con palazzo Allende che regola le competenze dei due enti. In questa fase il Comune di Montecchio sta procedendo con le verifiche preliminari sull’edificio (per le scuole le normative antisismiche sono stringenti); progettazione esecutiva e direzione lavori saranno seguite dalla Provincia».

I tempi non saranno immediati: quest’opera pubblica scolastica rischia di essere l’ultimo lascito di Colli, il cui secondo mandato scade nel 2019. «Sì, non so se farò in tempo a vedere l’opera finita, anche perché bisogna vedere quando arriverà di fatto il finanziamento. L’importante è mettersi avanti il più possibile, proseguire con la progettazione, in modo che appena le risorse saranno utilizzabili ci troveranno pronti».

Ambra Prati

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