Incendi di sterpaglie e boschi: +30%
Il primo bilancio 2017 indica un’impennata degli interventi. E l’estate non è finita
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GATTATICO. Un incremento del 30% di incendi di bosco, sottobosco e sterpaglie: è il primo, provvisorio bilancio – di questa particolare tipologia di incendi – fotografato dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Reggio Emilia in questo scorcio d’estate, che in generale vede un aumento del +18% dei roghi nel primo semestre del 2017 (periodo gennaio-giugno) rispetto al medesimo periodo del 2016.
Quest’anno si sono contati finora 1.066 interventi contro i 900 dell’anno scorso. Ma si tratta, appunto, di numeri non definitivi: questa estate siccitosa, con anomale giornate di vento, deve ancora finire e se continua così le cifre rischiano di essere di parecchio superiori. Per questo motivo il comandante provinciale dei vigili del fuoco Salvatore Demma si riserva di stilare un bilancio definitivo a chiusura di stagione, vale a dire settembre, quando termina anche il periodo di permanenza, nella nostra provincia, del personale aggiuntivo delle squadre boschive, in attività a luglio e agosto e con sede a Villa Minozzo.
I numeri sono aggiornati alla settimana scorsa. L’ingegnere e vicedirigente di via della Canalina Salvatore Concolino aveva additato gli eventuali motivi dell’impennata delle fiamme. Per quanto riguarda i roghi di sterpaglie lungo la ferrovia, aveva dichiarato Concolino, è probabile che siano causati dai freni dei treni: le scintille si appiccano facilmente a foglie secche e verde sfalciato. Più difficile individuare l’origine dei roghi di sottobosco, specie quando si sviluppano lontano dalle strade e in zone impervie. «Spesso alla base c’è una disattenzione dell’uomo», ha affermato. (am.p.)
Quest’anno si sono contati finora 1.066 interventi contro i 900 dell’anno scorso. Ma si tratta, appunto, di numeri non definitivi: questa estate siccitosa, con anomale giornate di vento, deve ancora finire e se continua così le cifre rischiano di essere di parecchio superiori. Per questo motivo il comandante provinciale dei vigili del fuoco Salvatore Demma si riserva di stilare un bilancio definitivo a chiusura di stagione, vale a dire settembre, quando termina anche il periodo di permanenza, nella nostra provincia, del personale aggiuntivo delle squadre boschive, in attività a luglio e agosto e con sede a Villa Minozzo.
I numeri sono aggiornati alla settimana scorsa. L’ingegnere e vicedirigente di via della Canalina Salvatore Concolino aveva additato gli eventuali motivi dell’impennata delle fiamme. Per quanto riguarda i roghi di sterpaglie lungo la ferrovia, aveva dichiarato Concolino, è probabile che siano causati dai freni dei treni: le scintille si appiccano facilmente a foglie secche e verde sfalciato. Più difficile individuare l’origine dei roghi di sottobosco, specie quando si sviluppano lontano dalle strade e in zone impervie. «Spesso alla base c’è una disattenzione dell’uomo», ha affermato. (am.p.)
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