canossa
L’imprenditore Marco Zini muore per malattia a 56 anni
CANOSSA. Si è spento a soli 56 anni, vinto da una grave malattia, Marco Zini, imprenditore residente a Canossa e contitolare dell’azienda RM di Corte Tegge.Contro la malattia combatteva da due anni,...
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CANOSSA. Si è spento a soli 56 anni, vinto da una grave malattia, Marco Zini, imprenditore residente a Canossa e contitolare dell’azienda RM di Corte Tegge.
Contro la malattia combatteva da due anni, da quando gli era stata diagnosticata. Si era curato al Core di Reggio e in un primo tempo le cure parevano dare un esito positivo. Da maggio però le sue condizioni erano progressivamente peggiorate, con ricoveri sempre più frequenti. Per sua volontà, era stato dimesso di recente e portato a casa, in via Ca’ de Curti, nel piccolo borgo canossano, dove è morto giovedì mattina circondato dall’affetto dei suoi cari. Insieme al fratello Roberto, Marco Zini gestiva l’azienda storica di imballaggi di via 8 Marzo, attiva da anni e molto conosciuta nel settore.
«Mio padre aveva diverse passioni: anzitutto il tennis, sport che ha continuato a praticare finché le forze glielo hanno permesso. Amava il fai-da-te, in casa faceva tutto lui: dalle piccole manutenzioni al giardinaggio, dalla lavorazione del legno all’idraulica. Gli piaceva costruire con le mani, era molto pratico», spiega il figlio maggiore Luca. «Un’altra sua costante era fare festa con gli amici: aveva tanti amici e conoscenti che gli volevano bene ed era solito organizzare grigliate e cene nel giardino». In linea con il suo carattere, «giocoso, allegro, sdrammatizzava sempre. Forse talvolta impulsivo, ma sempre di compagnia. Una persona semplice, tutta famiglia e lavoro».
Marco Zini lascia nel dolore i figli Luca, 22 anni, Simone, 20 anni, e Diego di 11 anni con Stefania, Federica, Antonella, la mamma Ileana, la sorella Isa e il fratello Roberto.
Per l’ultimo saluto la camera ardente è allestita per oggi, dalle 8 alle 18, al cimitero di Coviolo. I familiari fanno sapere di preferire ai fiori offerte alla Fondazione Core.(am.p.)
Contro la malattia combatteva da due anni, da quando gli era stata diagnosticata. Si era curato al Core di Reggio e in un primo tempo le cure parevano dare un esito positivo. Da maggio però le sue condizioni erano progressivamente peggiorate, con ricoveri sempre più frequenti. Per sua volontà, era stato dimesso di recente e portato a casa, in via Ca’ de Curti, nel piccolo borgo canossano, dove è morto giovedì mattina circondato dall’affetto dei suoi cari. Insieme al fratello Roberto, Marco Zini gestiva l’azienda storica di imballaggi di via 8 Marzo, attiva da anni e molto conosciuta nel settore.
«Mio padre aveva diverse passioni: anzitutto il tennis, sport che ha continuato a praticare finché le forze glielo hanno permesso. Amava il fai-da-te, in casa faceva tutto lui: dalle piccole manutenzioni al giardinaggio, dalla lavorazione del legno all’idraulica. Gli piaceva costruire con le mani, era molto pratico», spiega il figlio maggiore Luca. «Un’altra sua costante era fare festa con gli amici: aveva tanti amici e conoscenti che gli volevano bene ed era solito organizzare grigliate e cene nel giardino». In linea con il suo carattere, «giocoso, allegro, sdrammatizzava sempre. Forse talvolta impulsivo, ma sempre di compagnia. Una persona semplice, tutta famiglia e lavoro».
Marco Zini lascia nel dolore i figli Luca, 22 anni, Simone, 20 anni, e Diego di 11 anni con Stefania, Federica, Antonella, la mamma Ileana, la sorella Isa e il fratello Roberto.
Per l’ultimo saluto la camera ardente è allestita per oggi, dalle 8 alle 18, al cimitero di Coviolo. I familiari fanno sapere di preferire ai fiori offerte alla Fondazione Core.(am.p.)
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