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Cercava jihadisti a Reggio condannato in Svizzera

Cercava jihadisti a Reggio condannato in Svizzera

Il tribunale di Bellinzona ha inflitto una pena di 2 anni e 6 mesi a un 32enne ticinese Ex agente di sicurezza, era stato arrestato il 22 febbraio in un blitz antiterrorismo

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REGGIO EMILIA. Cercava seguaci jihadisti per un gruppo radicale islamico anche a Reggio Emilia. Un ex agente di sicurezza svizzero è stato condannato a due anni e mezzo dal tribunale penale federale svizzero di Bellinzona.

La notizia è stata riportata dalla stampa di Oltralpe, che specifica che il 32enne è elvetico, ma di origine turca. Era stato arrestato il 22 febbraio scorso durante un blitz antiterrorismo. Apparteneva al gruppo di sicurezza Argo1 ed è stato riconosciuto colpevole di aver violato la legge federale svizzera, che vieta l’appartenenza ai gruppi Al Qaeda e a quelli legati allo Stato islamico (Isis). Secondo l’accusa, aveva organizzato dal gennaio 2014 attività propagandistiche e di proselitismo nella città del Tricolore, a Como e Lugano per conto del gruppo ribelle Jabhat al-Nusra, un fronte legato fino al 2016 ad Al Qaeda. Dalle indagini è emerso che il 32enne agevolò nel 2015 il percorso di combattenti stranieri, intenzionati a raggiungere le zone di guerra in Siria e in Iraq per unirsi alla jihad.

Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (Rsi), il ticinese ha ammesso nell’udienza (durata meno di un’ora) di aver compiuto un’opera di indottrinamento non per l’Isis, ma per al-Nusra. Nel servizio televisivo è specificato anche che il 32enne aveva conosciuto una decina di persone nella locale moschea di Viganello e che proseguiva i rapporti con i contatti sia nei bar sia in abitazione; inoltre, come riportato dalla stampa svizzera, il ticinese faceva proseliti su internet attraverso i social media.

In aula, riporta la Rsi, si sarebbe pentito di aver favorito il viaggio di un ex collega che aveva abbracciato la jihad.

Il 32enne ha trascorso l’attesa della sentenza in carcere, per cui a breve sarà rilasciato, visto che la corte elvetica lo ha condannato a trascorrere sei mesi effettivi in galera. (g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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