Ciclabile sul ponte del Po Via alla raccolta di firme
Guastalla, petizione lanciata dal Collettivo non violento uomo e ambiente «Lo spazio c’è, basta restringere la carreggiata e apporre modifiche minime»
2 MINUTI DI LETTURA
GUASTALLA. Il “Collettivo Non Violento Uomo e Ambiente” della Bassa sta lanciando una petizione tra i cittadini di Gualtieri, Guastalla e Luzzara per il reggiano e tra i cittadini mantovani di Dosolo e Pomponesco per sollecitare, a realizzare una pista ciclabile, nei due sensi di marcia, sul ponte del Po tra Guastalla e Dosolo. La petizione sarà inviata alle amministrazioni comunali, all’Unione dei Comuni della Bassa reggiana e ai presidenti della Provincia di Reggio e Mantova.
Il manufatto in cemento, costruito negli anni ‘60, non è stato dotato all’epoca di piste ciclabili, più che altro per un fatto culturale: cinquant’anni fa non c’era il traffico odierno e non si era ancora sviluppata la sensibilità ambientalista.
Secondo Gianfranco Aldrovandi, membro del Collettivo, lo spazio per realizzare le ciclabili nei due sensi di marcia «ci sarebbe già senza dover effettuare ulteriori modifiche, a parte l’illuminazione e la giusta protezione». È chiaro che la sede stradale che scorre sul ponte del Po subirebbe un restringimento. «In base alle linee guida adottate per la realizzazione di piste ciclabili – spiegano dal Collettivo – e in coerenza con le indicazioni “Eurovelo”, possono far parte degli itinerari ciclabili tratti stradali utilizzati in piena promiscuità e senza particolari provvedimenti, purché con traffico inferiore ai 1000 veicoli al giorno. Per volumi di traffico sino a 8.000 veicoli al giorno, è possibile limitarsi alla previsione di ampie banchine laterali realizzate con semplice segnaletica, visto che la larghezza delle corsie veicolari può essere ridotta sino ad un minimo di 2,75 metri. La superficie pavimentata deve offrire un’elevata scorrevolezza di rotolamento. I materiali da utilizzare dovranno essere preferibilmente asfalti lisci; sono da evitare quelli in materiali lapidei a posa grossolana come ciottolato, pavè, eccetera. Insomma bisogna fare uno studio adeguato alla situazione».
La Bassa reggiana, soprattutto nei Comuni che si affacciano sulle sponde del Po, è ricca di piste ciclabili con elevati standard di qualità, come quella inaugurata nel 2015 sul Crostolo a Guastalla. La ciclabile è stata divisa in due tratti: il primo va da via Zibordi a Ponte del Baccanello, il secondo va dal Ponte del Baccanello a Santa Vittoria al Ponte del Magnano sul fiume Tassone. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il manufatto in cemento, costruito negli anni ‘60, non è stato dotato all’epoca di piste ciclabili, più che altro per un fatto culturale: cinquant’anni fa non c’era il traffico odierno e non si era ancora sviluppata la sensibilità ambientalista.
Secondo Gianfranco Aldrovandi, membro del Collettivo, lo spazio per realizzare le ciclabili nei due sensi di marcia «ci sarebbe già senza dover effettuare ulteriori modifiche, a parte l’illuminazione e la giusta protezione». È chiaro che la sede stradale che scorre sul ponte del Po subirebbe un restringimento. «In base alle linee guida adottate per la realizzazione di piste ciclabili – spiegano dal Collettivo – e in coerenza con le indicazioni “Eurovelo”, possono far parte degli itinerari ciclabili tratti stradali utilizzati in piena promiscuità e senza particolari provvedimenti, purché con traffico inferiore ai 1000 veicoli al giorno. Per volumi di traffico sino a 8.000 veicoli al giorno, è possibile limitarsi alla previsione di ampie banchine laterali realizzate con semplice segnaletica, visto che la larghezza delle corsie veicolari può essere ridotta sino ad un minimo di 2,75 metri. La superficie pavimentata deve offrire un’elevata scorrevolezza di rotolamento. I materiali da utilizzare dovranno essere preferibilmente asfalti lisci; sono da evitare quelli in materiali lapidei a posa grossolana come ciottolato, pavè, eccetera. Insomma bisogna fare uno studio adeguato alla situazione».
La Bassa reggiana, soprattutto nei Comuni che si affacciano sulle sponde del Po, è ricca di piste ciclabili con elevati standard di qualità, come quella inaugurata nel 2015 sul Crostolo a Guastalla. La ciclabile è stata divisa in due tratti: il primo va da via Zibordi a Ponte del Baccanello, il secondo va dal Ponte del Baccanello a Santa Vittoria al Ponte del Magnano sul fiume Tassone. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
