Gazzetta di Reggio

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Indagini sugli incendi nei boschi

di Jacopo Della Porta
Indagini sugli incendi nei boschi

Il consigliere regionale Torri annuncia un’interrogazione: «Individuare le responsabilità

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CANOSSA E CASINA. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno indagando sugli incendi che hanno divorato cinquanta ettari di bosco, campi e sterpaglie a Vedriano di Canossa e Barazzone di Casina, dove tra l’altro ieri si sono sviluppati nuovi focolai.

Il fatto che le fiamme siano scoppiate in tre punti diversi, a pochi chilometri di distanza, fa sospettare la natura dolosa. Inoltre a Casina sono circolate molte voci sulla presenza di una Panda bianca, con due giovani a bordo, che sarebbe stata vista al momento degli incendi. Ma su queste, ed altre circostanze, gli inquirenti non hanno trovato conferme, anche se le segnalazioni sono giunte anche a loro.

Ieri i vigili del fuoco sono rimasti impegnati tutto il giorno nei luoghi dell’incendio per contrastare le fiamme che sono nuovamente divampate. Inoltre i pompieri, insieme a personale della protezione civile, hanno proseguito nell’opera di bonifica, soprattutto delle grosse piante che continuano a bruciare per ore.

«Naturalmente è difficile non pensare al dolo per quello che è successo - conferma il sindaco di Casina Stefano Costi -. Carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco stanno facendo accertamenti e attendiamo di saperne di più».

Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale di Sinistra Italiana Yuri Torri. «Le immagini del monte di Barazzone dopo l'incendio lasciano senza parole - dice il consigliere casinese -. È importante che vengano al più presto chiarite le cause e individuate e perseguite le responsabilità degli incendi di Casina e Canossa. Mi attiverò già nei prossimi giorni per sollecitare un intervento anche in Regione nell’ambito delle politiche forestali per questa come per altre situazioni simili». Il consigliere regionale Torri ha preannunciato per domani una interrogazione sul tema.

«Le operazioni di bonifica sono ancora in corso - dice Luca Bolondi, sindaco di Canossa -. i vigili del fuoco sono al lavoro per evitare che le fiamme possano riprendere, anche se la situazione è sotto controllo già da venerdì. Sulle cause sappiamo che le autorità preposte stanno facendo tutti gli accertamenti del caso».

I roghi non hanno coinvolto delle abitazioni, grazie al lavoro di chi è intervenuto rapidamente per arginarli. Anche i residenti si sono rimboccati le maniche per dare una mano, alcuni agricoltori ad esempio hanno messo a disposizione le botti.

La siccità straordinaria di queste ore e il vento hanno creato una miscela esplosiva. Per i vigili del fuoco reggiani e i loro colleghi delle altre province la giornata di venerdì è stata molto impegnativa perché in alcuni momento c’era il rischio che il rogo si dirigesse verso centri abitati.

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