L’ESEMPIO DI SALVINI: SE NE FREGA
Con la presente vorrei segnalare alcuni messaggi presenti sotto il vostro post (su Facebook) dell’intervista al segretario della Lega Nord Matteo Salvini sul tema dell’autonomia.Coerentemente con...
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Con la presente vorrei segnalare alcuni messaggi presenti sotto il vostro post (su Facebook) dell’intervista al segretario della Lega Nord Matteo Salvini sul tema dell’autonomia.
Coerentemente con quanto fatto in questi giorni con gli esponenti di sinistra, ora ci aspettiamo che il vostro giornale pubblichi e condanni gli insulti, offese e minacce di morte fatte da alcuni “cittadini” pseudo-democratici alla persona di Matteo Salvini pubblicando, anche in questo caso, nomi e cognomi dei responsabili come fatto negli articoli sulla Lusenti.
Ritengo che le offese e le minacce non siano mai uno strumento adatto per la “battaglia” politica anche quando questa si fa più dura in quanto svilisce il contenuto delle proprie tesi.
In questo caso vediamo che non ci sono neanche tesi ma solo minacce che arrivano a sostenere di “metterlo a testa in giù” o “farlo fuori” e, dato che non vi è stato neanche un vostro messaggio di moderazione a questi messaggi, ci aspettiamo un vostro gesto in continuità con quanto fatto con altri esponenti politici locali. Fortunatamente i messaggi di sostegno alla Lega e al suo segretario sono molti di più rispetto a questi beceri attacchi ma questo non toglie che gli stessi devono essere condannati e ognuno di questi si assumerà le proprie responsabilità. Noi siamo abituati a parlare di contenuti e di proposte che toccano la gente ma occorre anche far vedere a quale livello possono arrivare certi cittadini con la loro idea particolare di democrazia.
Matteo Melato
vice segretario Lega Nord Reggio Emilia
Ma dai, anche i leghisti perseguitati? E allora Melato che fa, mette alla prova la Gazzetta? Guardi che il giornale non è un confortatorio e nemmeno una sala scommesse su chi ha cominciato per primo. Condanniamo ogni forma di violenza e la legge del taglione online.
Le rispondo con la risposta che il suo segretario Matteo Salvini ha dato proprio alla Gazzetta di Reggio, nell’edizione di venerdì: «Se dovessi preoccuparmi di quelli che mi insultano, mi minacciano, mi attaccano, ogni giorno su Facebook, passerei il mio tempo lì, solo lì. Se c’è rabbia è perché ci sono dei problemi, poi i problemi però non si risolvono con la rabbia”.
Il capo non vi è d’esempio?
Stefano Scansani
Coerentemente con quanto fatto in questi giorni con gli esponenti di sinistra, ora ci aspettiamo che il vostro giornale pubblichi e condanni gli insulti, offese e minacce di morte fatte da alcuni “cittadini” pseudo-democratici alla persona di Matteo Salvini pubblicando, anche in questo caso, nomi e cognomi dei responsabili come fatto negli articoli sulla Lusenti.
Ritengo che le offese e le minacce non siano mai uno strumento adatto per la “battaglia” politica anche quando questa si fa più dura in quanto svilisce il contenuto delle proprie tesi.
In questo caso vediamo che non ci sono neanche tesi ma solo minacce che arrivano a sostenere di “metterlo a testa in giù” o “farlo fuori” e, dato che non vi è stato neanche un vostro messaggio di moderazione a questi messaggi, ci aspettiamo un vostro gesto in continuità con quanto fatto con altri esponenti politici locali. Fortunatamente i messaggi di sostegno alla Lega e al suo segretario sono molti di più rispetto a questi beceri attacchi ma questo non toglie che gli stessi devono essere condannati e ognuno di questi si assumerà le proprie responsabilità. Noi siamo abituati a parlare di contenuti e di proposte che toccano la gente ma occorre anche far vedere a quale livello possono arrivare certi cittadini con la loro idea particolare di democrazia.
Matteo Melato
vice segretario Lega Nord Reggio Emilia
Ma dai, anche i leghisti perseguitati? E allora Melato che fa, mette alla prova la Gazzetta? Guardi che il giornale non è un confortatorio e nemmeno una sala scommesse su chi ha cominciato per primo. Condanniamo ogni forma di violenza e la legge del taglione online.
Le rispondo con la risposta che il suo segretario Matteo Salvini ha dato proprio alla Gazzetta di Reggio, nell’edizione di venerdì: «Se dovessi preoccuparmi di quelli che mi insultano, mi minacciano, mi attaccano, ogni giorno su Facebook, passerei il mio tempo lì, solo lì. Se c’è rabbia è perché ci sono dei problemi, poi i problemi però non si risolvono con la rabbia”.
Il capo non vi è d’esempio?
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