Una sfilata di politici, da Renzi alla Bonino
Presentato dal segretario Pd Costa il calendario dei dibattiti. Atteso il confronto fra Delrio e Pisapia
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REGGIO EMILIA. L’appuntamento con Emma Bonino per parlare di leggi e politiche sull’immigrazione del 12 settembre, il dialogo sul possibile futuro del centro sinistra tra il ministro Graziano Delrio e Giuliano Pisapia nella serata dello stesso giorno e l’incontro con Matteo Renzi del 2 settembre. Sono alcuni degli eventi più rilevanti dell’edizione 2017 di FestaReggio, la kermesse del partito democratico provinciale di Reggio Emilia che ritorna al Campovolo – con una giornata in più rispetto alle passate edizioni – da mercoledì prossimo fino al 17 settembre.
A illustrare il calendario delle iniziative politiche della manifestazione, tra gli stand in allestimento, è il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, che ieri mattina ha garantito: «Il Campovolo sarà il luogo di confronto ed elaborazione in cui il Partito Democratico porta le proprie idee, ma non ha paura di confrontarsi su tutti i temi dell’attualità più stringente». Ogni giorno, prosegue Costa, «i cittadini reggiani assisteranno ad una presa di posizione sul mondo contemporaneo, perché il nostro programma nasce dall’inquietudine di chi ricerca e investiga i problemi, di chi ha le proprie e idee e le racconta, ma vuole comunque confrontarsi con tutte le istanze ed essere costruttore di una visione nuova».
Scorrendo la lista degli eventi, le prima giornata della festa vedrà protagonista l’ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre quella successiva sarà dedicata al caso di Giulio Regeni. Ne parlerà il senatore Luigi Manconi che per il Parlamento segue da 18 mesi la vicenda, alla ricerca della verità. Diversi poi gli esponenti del Governo previsti: i ministri Marco Minniti (9 settembre), Maurizio Martina, Valeria Fedeli e Andrea Orlando (rispettivamente 14, 16 e 17 settembre) e infine la sottosegretaria Maria Elena Boschi, prevista per il 10 settembre.
In evidenza anche la serata con il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, che parlerà dei luoghi digitali di diffusione delle ideologie neofasciste e dell’odio sul web mentre, in tema di legalità, si discuterà invece ampiamente di ecomafie. Ma non mancano nel programma anche i dibattiti sulle questioni più territoriali. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ad esempio, il 9 settembre si confronterà con il suo collega di Parma Federico Pizzarotti, mentre il 17 settembre sempre Vecchi parlerà dello sviluppo della città.
Molto atteso infine l’appuntamento del 31 agosto, quando il viceministro Enrico Morando si confronterà «senza rete» sullo spinoso tema del prestito cooperativo, alla luce di quanto avvenuto nel territorio reggiano dopo i crac di diverse realtà locali. «Anche quest’anno insomma – dice in un messaggio il direttore di Festareggio Paolo Cervi- abbiamo preparato una festa in grande stile per cercare di essere all’altezza delle aspettative che, vi posso assicurare, sono sempre state altissime»
Concetto ribadito ieri anche dal segretario Costa: «Chi ha ruoli politici non può voltarsi di fronte a qualsiasi istanza la comunità pone sul tavolo, ma la vera differenza la fa l’approccio che noi avremo di fronte a quelle istanze: si può fare speculazione di bassa lega e marciare sulle paure oppure provare ad approfondire i problemi e cercare soluzioni, tenendo presente che la variabile tempo è fondamentale e non si può perdere troppo tempo in convegni e dibattiti».
Dunque, ribadisce Costa, «noi scegliamo quotidianamente questa strada, quella di riflettere sui problemi, invece di liquidarli con uno slogan da bar che non li risolve anche se porta tre voti in più nell'immediato». Insomma, «FestaReggio serve anche a questo: a costruire un pensiero e soluzioni alle paure e alle inquietudini».
A illustrare il calendario delle iniziative politiche della manifestazione, tra gli stand in allestimento, è il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, che ieri mattina ha garantito: «Il Campovolo sarà il luogo di confronto ed elaborazione in cui il Partito Democratico porta le proprie idee, ma non ha paura di confrontarsi su tutti i temi dell’attualità più stringente». Ogni giorno, prosegue Costa, «i cittadini reggiani assisteranno ad una presa di posizione sul mondo contemporaneo, perché il nostro programma nasce dall’inquietudine di chi ricerca e investiga i problemi, di chi ha le proprie e idee e le racconta, ma vuole comunque confrontarsi con tutte le istanze ed essere costruttore di una visione nuova».
Scorrendo la lista degli eventi, le prima giornata della festa vedrà protagonista l’ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre quella successiva sarà dedicata al caso di Giulio Regeni. Ne parlerà il senatore Luigi Manconi che per il Parlamento segue da 18 mesi la vicenda, alla ricerca della verità. Diversi poi gli esponenti del Governo previsti: i ministri Marco Minniti (9 settembre), Maurizio Martina, Valeria Fedeli e Andrea Orlando (rispettivamente 14, 16 e 17 settembre) e infine la sottosegretaria Maria Elena Boschi, prevista per il 10 settembre.
In evidenza anche la serata con il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, che parlerà dei luoghi digitali di diffusione delle ideologie neofasciste e dell’odio sul web mentre, in tema di legalità, si discuterà invece ampiamente di ecomafie. Ma non mancano nel programma anche i dibattiti sulle questioni più territoriali. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ad esempio, il 9 settembre si confronterà con il suo collega di Parma Federico Pizzarotti, mentre il 17 settembre sempre Vecchi parlerà dello sviluppo della città.
Molto atteso infine l’appuntamento del 31 agosto, quando il viceministro Enrico Morando si confronterà «senza rete» sullo spinoso tema del prestito cooperativo, alla luce di quanto avvenuto nel territorio reggiano dopo i crac di diverse realtà locali. «Anche quest’anno insomma – dice in un messaggio il direttore di Festareggio Paolo Cervi- abbiamo preparato una festa in grande stile per cercare di essere all’altezza delle aspettative che, vi posso assicurare, sono sempre state altissime»
Concetto ribadito ieri anche dal segretario Costa: «Chi ha ruoli politici non può voltarsi di fronte a qualsiasi istanza la comunità pone sul tavolo, ma la vera differenza la fa l’approccio che noi avremo di fronte a quelle istanze: si può fare speculazione di bassa lega e marciare sulle paure oppure provare ad approfondire i problemi e cercare soluzioni, tenendo presente che la variabile tempo è fondamentale e non si può perdere troppo tempo in convegni e dibattiti».
Dunque, ribadisce Costa, «noi scegliamo quotidianamente questa strada, quella di riflettere sui problemi, invece di liquidarli con uno slogan da bar che non li risolve anche se porta tre voti in più nell'immediato». Insomma, «FestaReggio serve anche a questo: a costruire un pensiero e soluzioni alle paure e alle inquietudini».
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