Bagno, i carabinieri mettono in fuga tre ladri
I malviventi stavano aprendo la cassaforte in una casa. Recuperati il kit da scasso e un’auto rubata
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REGGIO EMILIA . Cacciaviti, piedi di porco, chiavi “bulgare” guanti, pile. E poi orologi e monili in oro. Il kit da scasso e uno dei bottini. È quanto scoperto dai carabinieri di Rubiera, che durante un’operazione di pattugliamento a Bagno nella notte tra sabato e domenica, poco prima dell’una, è riuscita a mettere in fuga una banda di tre topi di appartamento, proprio mentre erano intenti a mettere a segno un colpo in un’abitazione privata.
I malviventi avevano preso di mira alcune case di un quartiere residenziale di Bagno, dove si erano recati a bordo di un’autovettura rubata, raggiungendo una villa in via Ibattici. È qui che i tre sono entrati, muniti di flessibile e di altri oggetti da scasso. Ma nel bel mezzo della loro “attività”, proprio mentre con il flessibile stavano aprendo la cassaforte, hanno dovuto rivedere i loro piani e darsi alla fuga a piedi per l’intervento dei carabinieri.
Le forze dell’ordine hanno subito recuperato l’auto sulla quale la banda viaggiava, una Volkswagen Golf risultata rubata il 16 agosto sempre a Reggio Emilia. È proprio recuperando l’auto che i hanno avuto la prova di essere alle prese con una banda. All’interno del veicolo sono stati trovati gli strumenti da scasso (cacciaviti, piedi di porco, chiavi “bulgare” guanti e pile) e la refurtiva (orologi e monili in oro), la cui provenienza è in corso d’accertamento. L’intervento era scattato dopo la segnalazione di alcuni cittadini, che avevano notato la presenza di rumori sospetti in zona. In effetti, al loro arrivo i carabinieri hanno prima notato l’auto, risultata poi rubata.
In seguito, hanno visto tre uomini che, a volto scoperto e indossando dei guanti, alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi per le campagne circostanti, abbandonando per strada un borsone con il flessibile usato per aprire la cassaforte della villa. E mentre nella zona veniva scatenata una serrata caccia ai tre malviventi, i militari hanno accertato che all'interno dell'autovettura c'erano strumenti da scasso. Un recupero fruttuoso quello dell'autovettura, secondo i carabinieri.
Al riguardo sul veicolo e sugli strumenti da scasso sequestrati è stata infatti lasciata la “firma” dei ladri. I carabinieri durante i rilievi hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali lasciate dai malfattori, che verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati. L’identificazione dei tre ladri potrebbe essere quindi questione di giorni.
I malviventi avevano preso di mira alcune case di un quartiere residenziale di Bagno, dove si erano recati a bordo di un’autovettura rubata, raggiungendo una villa in via Ibattici. È qui che i tre sono entrati, muniti di flessibile e di altri oggetti da scasso. Ma nel bel mezzo della loro “attività”, proprio mentre con il flessibile stavano aprendo la cassaforte, hanno dovuto rivedere i loro piani e darsi alla fuga a piedi per l’intervento dei carabinieri.
Le forze dell’ordine hanno subito recuperato l’auto sulla quale la banda viaggiava, una Volkswagen Golf risultata rubata il 16 agosto sempre a Reggio Emilia. È proprio recuperando l’auto che i hanno avuto la prova di essere alle prese con una banda. All’interno del veicolo sono stati trovati gli strumenti da scasso (cacciaviti, piedi di porco, chiavi “bulgare” guanti e pile) e la refurtiva (orologi e monili in oro), la cui provenienza è in corso d’accertamento. L’intervento era scattato dopo la segnalazione di alcuni cittadini, che avevano notato la presenza di rumori sospetti in zona. In effetti, al loro arrivo i carabinieri hanno prima notato l’auto, risultata poi rubata.
In seguito, hanno visto tre uomini che, a volto scoperto e indossando dei guanti, alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi per le campagne circostanti, abbandonando per strada un borsone con il flessibile usato per aprire la cassaforte della villa. E mentre nella zona veniva scatenata una serrata caccia ai tre malviventi, i militari hanno accertato che all'interno dell'autovettura c'erano strumenti da scasso. Un recupero fruttuoso quello dell'autovettura, secondo i carabinieri.
Al riguardo sul veicolo e sugli strumenti da scasso sequestrati è stata infatti lasciata la “firma” dei ladri. I carabinieri durante i rilievi hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali lasciate dai malfattori, che verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati. L’identificazione dei tre ladri potrebbe essere quindi questione di giorni.
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