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Il dottor Ferrari «Cure più efficaci per le pazienti»

CASTELNOVO MONTI. L’attività di chirurgia senologica oncologica all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti è iniziata dal 3 agosto. Gli interventi sono stati eseguiti dalla equipe della chirurgia...

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CASTELNOVO MONTI. L’attività di chirurgia senologica oncologica all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti è iniziata dal 3 agosto.

Gli interventi sono stati eseguiti dalla equipe della chirurgia senologica provinciale diretta dal dottor Guglielmo Ferrari, coadiuvata dalla presenza in loco dell’anatomopatologo dell’unità operativa dell’Arcispedale Santa Maria Nuova che ha permesso di effettuare, durante la procedura chirurgica, gli esami istologici intraoperatori necessari per la definizione del linfonodo sentinella e per la radicalità oncologica.

Tutte le pazienti sono state studiate con mammografia e biopsie diagnostiche eseguite da radiologi senologici all’Ospedale Sant’Anna, preparate e discusse dal gruppo multidisciplinare provinciale della Breast Unit (Unità Senologica) che comprende tutti gli specialisti (radiologo, oncologo, chirurgo senologo, chirurgo plastico, radioterapista, fisiatra, fisioterapista, psicologa, insieme a tutti gli infermieri dedicati, tecnici radiologi e di radioterapia) dedicati allo studio e alla cura dei tumori della mammella che opera sul territorio provinciale.

«Per una donna che ha un tumore al seno – sottolinea il dottor Guglielmo Ferrari – avere a disposizione una Breast Unit significa essere presa per mano e avere maggiori chance di essere curata al meglio, secondo elevati standard internazionali e da personale altamente specializzato per il carcinoma della mammella. Vuole dire essere seguita da un’equipe multidisciplinare durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico. Infine significa avere la possibilità di partecipare a studi clinici multicentrici, nazionali e internazionali, e di avere accesso alle terapie più innovative».

I dati dicono che chi viene curata nei centri di senologia specializzati, in cui sono presenti équipe multidisciplinari, ha più possibilità di guarire: le donne trattate in questi centri hanno una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a chi si rivolge a strutture non specializzate, e hanno anche una migliore qualità di vita.

La chirurgia senologica nel territorio provinciale opera circa 550 nuovi casi di tumore ogni anno.

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