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Stop alle sale scommesse vicino alle scuole

Stop alle sale scommesse vicino alle scuole

I Comuni reggiani stanno varando norme più severe in linea con la delibera regionale del 12 giugno

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REGGIO EMILIA. Niente più sale da gioco vicine alle scuole. Dal 12 giugno è operativo in regione il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto.

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha infatti approvato, con una specifica delibera, le modalità applicative previste dalla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico del 2013, riprese e ulteriormente rafforzate dal Testo unico per la promozione della legalità che ha visto la luce alla fine del 2016.

I comuni emiliano-romagnoli devono provvedere ad individuare i luoghi sensibili sul proprio territorio entro sei mesi e devono individuare le sale giochi e le sale scommesse e tutti gli esercizi autorizzati che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito situati a meno di 500 metri.

Il primo comune reggiano ad aderire alla delibera regionale è stato il 29 giugno Rubiera. Il consiglio comunale ha votato un documento che dispone limiti più stringenti sia per gli orari di funzionamento delle apparecchiature sia sulla posizione dei locali dove si può giocare. Questa delibera, ha spiegato il sindaco Emanuele Cavallaro, «permette ai Comuni di impedire l’apertura delle sale slot entro 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, impianti sportivi, strutture sanitarie luoghi di culto) e di imporre nei termini di legge a quelle già presenti il trasferimento entro sei mesi». Queste regole non riguardano solo le sale da gioco, ma tutti i locali pubblici come bar e tabaccherie in cui siano presenti videopoker e che si trovino sempre all’interno del limite dei 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili».

Dopo Rubiera è stata la volta di Casalgrande, Campagnola, San Martino in Rio, Quattro Castella e Scandiano.

La campagna per contrastare le ludopatie va avanti da alcuni anni. Dal 2013 ad oggi l’Arci ha reso noto di aver estromesso le macchinette da metà dei locali aderenti all’associazione: l’obiettivo è arrivata al 100% di locali “slot free”.

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